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Lazio, il pensiero dei tifosi: "Lotito non ama il club, troppe offese subite"

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Da qualche anno a questa parte sento spesso parlare di sogni ed ambizioni che ci sono state tolte in casa Lazio. E per carità, sono parte fondamentale del calcio, per i tifosi, per la squadra, per la società stessa. Ma non penso sia la cosa che più mi infastidisce di questa gestione. Il fatto è che in 22 annidi gestione, Lotito non ha mai una sola volta fatto delle scelte, in qualsiasi campo, che mi abbiano fatto pensare che, non dico l’amasse, ma quanto meno volesse bene alla Lazio. E prima che si possa controbattere che ha vinto qualche coppa, che i bilanci sono sani, che è tutto pagato, che ha salvato la Lazio, il Flaminio, l'Academy rispondo che non parlo di questo. Ma il calcio non è solo questo. Parlo di quelle scelte dove si nota il sacrificio di mettere la Lazio davanti a tutto, non di vane promesse. La verità è una: Lotito la Lazio non l’ha mai amata.


DAMIANO LORETI Scrivo da tifoso della Lazio con un sentimento che credo accomuni molti altri laziali: la sensazione che il rapporto tra società e tifoseria sia arrivato a un punto di rottura. Ciò che colpisce è l’assenza di un vero confronto pubblico. Le contestazioni vengono liquidate, le critiche minimizzate e le domande restano senza risposta.
Una società importante come la Lazio non dovrebbe temere il confronto con la propria gente. Se il presidente è convinto della bontà del proprio operato, non dovrebbe avere alcuna difficoltà a confrontarsi apertamente con la tifoseria. Se invece questo confronto continua a mancare, saranno i silenzi a parlare. La Lazio è patrimonio di milioni di tifosi.


CORRADO CAROS. Secondo me non c'è da fare nulla con questo presidente deve solo vendere perché sono sicuro che una squadra importante, una piazza e dei tifosi straordinari meritano una Lazio che con Lotito non potremo mai vedere.


ANGELO DE LUCA. Presidente Lotito nemmeno due Scudetti riuscirebbero a farci dimenticare tutte le offese-volgarità che ha rivolto a noi tifosi in 22 anni.


CRISTIANO CASTELLI. Ci tenevo a ringraziarla personalmente, per la sua autorevole presenza e, soprattutto, per la lucidità e il coraggio con cui ha formulato le 10 domande rivolte al presidente Lotito. Da 22 anni a questa parte, tuttavia, la situazione è radicalmente cambiata. Nonostante qualche isolato successo sportivo, la Lazio ha smesso di essere gestita in modo passionale e rispettoso della gloriosa storia che le compete. Una gestione monocratica e accentratrice come quella attuale è ormai anacronistica, totalmente fuori dal tempo in un panorama calcistico moderno dominato da grandi capitali e fondi internazionali. Applaudo quindi con vigore alla sua iniziativa.


ANGELOTOMEI. Direttore Capezzone, sono un semplice tifoso come tanti altri. A Lotito dico soltanto che è riuscito a toglierci negli ultimi 2 3 anni non dico l'amore dentro di noi ma la voglia di andare allo stadio Mi sembra come quei dittatori che non sentono ragioni. La cosa che potrebbe fare se non vuole vendere affidare a un manager serio affidandogli un budget per mantenere la squadra a buoni livelli ma credo che lei pensi solo ai suoi interessi acquistando altri club come la Reggina.

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