Tennis, niente derby italiano al Roland Garros: Arnaldi si ritira, Cobolli in finale
Matteo Arnaldi si è ritirato prima di scendere in campo nel derby italiano contro Flavio Cobolli previsto per la semifinale del Roland Garros, secondo Slam della stagione in corso sui campi in terra battuta di Parigi. Cobolli, ormai certo di entrare nella top ten del ranking Atp, affronterà quindi domenica Alexander Zverev in quella che sarà la sua prima finale Slam in carriera. Arnaldi (n.104 ATP), spiegano gli organizzatori, è stato colpito da un virus che gli impedisce di giocare. Arnaldi è il giocatore con il ranking più basso ad aver raggiunto le semifinali del Roland Garros da quasi 30 anni. Il tennista originario di Sanremo ha disputato una serie di partite maratona a Parigi, trascorrendo in totale 19 ore e 42 minuti in cinque incontri giocati sui campi del Roland Garros, un record nel Grande Slam.
"È difficile essere qui, non è ciò che volevo fare ma l'ultima notte ho iniziato a non sentirmi bene. Ieri stavo bene e mi sono allenato. Dopo cena mi sono sentito un po' così, ma pensavo di non aver digerito. All'una di notte ho iniziato a vomitare. Poi ho provato a dormire, poi ho vomitato di nuovo alle 7 di mattina", le parole di Arnaldi, in conferenza stampa, dopo il forfait annunciato per la semifinale del Roland Garros contro Cobolli. "Non ho dormito. Ho chiamato il dottore. Speravo potesse essere qualcosa che rientrava, ma non migliorava, non potevo mangiare. Ritirarsi dalla prima semifinale Slam è qualcosa che non auguri a nessuno. Ho provato a vedere se potevo giocare, ma ogni volta che mi alzavo mi sentivo male. Credo sia una sorta di virus, perché sentivo freddo. Penso di aver avuto febbre durante il giorno", aggiunge Arnaldi.
"Volevo in primis ringraziare Matteo (Arnaldi ndr.) per quello che ha fatto in queste due settimane. Ha lottato per tante ore in campo, dimostrando il suo vero valore. Gli auguro il meglio per come è andata, sono sicuro che sarebbe stata una grande battaglia come siamo abituati a fare. Spero e sono sicuro ci sarà un'altra occasione", le parole di Cobolli, in conferenza stampa, dopo l'annuncio del forfait di Arnaldi. "Allo stesso tempo sono molto felice per il risultato ottenuto questa settimana. Io e il mio team ci siamo abbracciati per la top 10, ogni volta che faccio un best ranking ci abbracciamo. Adesso sono felice e triste allo stesso tempo", prosegue il romano, che a fine torneo entrerà per la prima volta in carriera in top ten. Se vincesse sarebbe addirittura numero 5 al mondo.
Dai blog
"Pronto per Sanremo e nel futuro un film". La promessa di Tiziano Ferro
L'estate di Anna Tatangelo e Welo: "Per noi è come una rinascita"
Eterno pioniere del jazz: cento volte Miles Davis