Blitz Lazio a Napoli: segnano Cancellieri e Basic
Tanto bella quanto inattesa. La Lazio si ritrova in un caldo pomeriggio al Maradona e batte per la quarta volta di seguito i campioni d’Italia in casa loro. Conte scivola a -12 dall’Inter, consegna il tricolore alla squadra di Chivu e ora deve guardarsi le spalle per conquistare un posto in Champions. L’ultima a passare a Napoli che, da allora, aveva conquistato 19 vittorie e 7 pareggi, era stata proprio la Lazio con la rete di Isaksen nel finale (495 giorni fa, 4 dicembre 2024). Sarri può sorridere, gol di Cancellieri e Basic, rigore parato da Milinkovic-Savic a Zaccagni, dominio totale su una Napoli troppo modesto per essere vero. Prestazione mostruosa dei biancocelesti che si sono rialzati dopo il ko di Firenze. Certo, la classifica, con un modesto nono posto, resta anonima ma ora la Coppa Italia, la semifinale di mercoledì contro l’Atalanta può dare un senso a una stagione tormentata.
Conte schiera De Bruyne e McTominay dietro a Hojlund per sorprendere la difesa della Lazio che ritrova Gila dopo tre partite di assenza. Il tecnico toscano, a sorpresa, sceglie Noslin come centravanti dopo aver puntato nelle scorsa gare su Maldini o Dia. Sulla fascia destra c’è Cancellieri al posto di Isaksen .
Incredibile primo tempo della Lazio, da squadra vera, padrona del campo per larghi tratti rispetto a un Napoli in difficoltà. Segna Cancellieri dopo sei minuti: azione perfetta sulla sinistra, l’assist lo confeziona Taylor grazie anche al taglio di un Noslin più vivo che mai. Poco prima della mezz’ora l’occasione per il raddoppio sciupata da Zaccagni: fuga dell’attaccante olandese steso da Lobotka in area di rigore, l’arbitro Zufferli concede il penalty e ammonisce solo lo slovacco lasciando tanti dubbi su una sanzione che avrebbe potuto anche essere l’espulsione. Il capitano dal dischetto si fa ipnotizzare dal solito Milinkovic-Savic e poi calcia in Curva B la respinta. Tant’è, Cancellieri impegna ancora il portiere serbo, imitato poco dopo da Tavares che trova sulla sua strada sempre i guantoni del fratello di Sergej.
Nella ripresa cambia poco, Lazio dominante, Napoli in affanno. Non bastano a Conte gli ingressi dopo l’intervallo di Elmas e Alisson Santos. Basic raddoppia su un’altra ripartenza di Tavares, la Lazio continua a spingere tanto da fallire di poco il tris con lo stesso terzino portoghese. A quel punto, Sarri comincia a pensare all’Atalanta e inserisce Provstgaard, Patric e Dia evitando di affaticare Gila, Cataldi e Zaccagni. Il Napoli non punge nonostante qualche sverniciata di Alisson Santos, entrano anche Dele-Bashiru e Hysaj, sull’altro fronte spazio a Giovane, Gutierrez a Mazzocchi. Finisce 0-2, quindicesima partita di campionato senza subire gol, successo strameritato per Sarri che ora può puntare la Coppa Italia, alla semifinale di ritorno, con qualche freccia in più nel proprio arco.
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