Monte-Carlo, Sinner batte Alcaraz e torna numero 1 del mondo
Il nuovo principe del Montecarlo Country Club, domicilio dei migliori tennisti del circuito, si chiama Jannik Sinner. Lo scettro di numero 1 del ranking mondiale torna nelle sue mani, grazie alla vittoria del suo primo Master 1000 su terra della carriera: due set al cardiopalma, 7-6 (5) - 6-3 in 2 ore e 15 minuti per battere il campione uscente Carlos Alcaraz, di una partita con sprazzi di tennis che solo loro due possono esprimere, alternati a errori causati da un impasto di tensione e vento. Sinner non stacca Alcaraz solo in classifica ma anche nel numero di titoli vinti - 27 a 26 in favore dell'italiano - che pareggia a 8 il numero di trofei master 1000 in bacheca.
Il racconto della partita
L'approccio è subito da montagne russe, con qualche sbavatura di misura iniziale da ambo i lati dovuta alle condizioni meteo. Neanche il tempo di ambientarsi alla variabile vento sul Principato che Jannik deve già proteggersi dalla prima palla break. La prima entra ed è incisiva, ma ingolosito dallo sventaglio agevole perde il controllo e concede il servizio. L'altoatesino non fa una piega, il game successivo sfrutta qualche indecisione dello spagnolo e restituisce il favore tenendo una buona profondità di colpi. Sinner appare meno falloso dello sparring partner, nonostante una prima di servizio che va e viene (53% alla fine del set), e nel quinto gioco si costruisce un'altra chance per prendere il comando del set, ma sbaglia un dritto sanguinoso che dà il là alla rimonta del 7 volte campione Slam.
Si procede on serve, anche se Alcaraz deve sudare di più nei propri turni di battuta e lo dimostra l'urlo di liberazione con cui si va a sedere sul 4-3 dopo aver superato indenne il terzo game thriller consecutivo. Scena che si ripete sul 4-4, quando il nativo di Sesto Pusteria cestina l'anteprima del set point esagerando nel tentativo di restare aggressivo sul punto decisivo. Alla fine il parziale va a Sinner, con il sesto dei nove tie-break vinti nell'intera saga Sincaraz giunta al suo 17esimo capitolo: il colpo di scena finale è degno dei migliori capolavori hollywoodiani. Sinner, sul 6-4, rivede i mostri di Parigi 2025 divorandosi il colpo del k.o. con un dritto in avanzamento affossato in rete. Ma Alcaraz, che solo qualche secondo prima aveva sottolineato alla sua panchina la "gran diferencia" nell'incidenza del servizio, si autosabota commettendo un doppio fallo imperdonabile. 1 ora e 15 di gioco e 94 punti giocati affinché la partita offra il suo primo verdetto.
Solo che in apertura di secondo set il murciano è inviperito. Con se stesso, con le due palle break sventate da Jannik nel primo game e con la sua panchina che prova a condurlo fuori dal loop negativo di pensieri. E la reazione si tramuta in un recupero di palla corta micidiale che pizzica la riga e vale il primo break in favore di Carlos. L'allievo di Vagnozzi e Cahill però non si lascia intimidire e al quinto tentativo in due game fiume, complice qualche gentile regalo, riesce a ritrovare un po' di quella sua proverbiale freddezza che con Alcaraz al di là della rete solitamente evapora. Slanciato nel morale, Sinner si esalta e partendo da uno svantaggio di 40-15 riesce a beffare nuovamente uno spagnolo ora furente. In un batter d'occhio è 5-3 e servizio per la storia. Novak Djokovic e Rafa Nadal: gli ultimi due capaci di inanellare una striscia di quattro vittorie in fila nei Master 1000. Da oggi c'è anche Jannik Sinner, e non c'è molto altro da aggiungere per esprimere a parola la sua grandezza.
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