Lazio, Sarri sceglie tra Maldini e Ratkov
Centravanti cercasi per provare a salvare la stagione. La partenza di Castellanos che peraltro non è che avesse brillato in questa tormentata annata calcistica, ha ingigantito i problemi di un reparto che dalla partenza di Immobile non trova più un vero bomber. Sarri si aggira per i vialetti del centro sportivo di Formello come Archimede Pitagorico alla ricerca della formula giusta che forse non esiste. Li ha provati tutti, magari sarà anche troppo integralista perché vuole determinati movimenti per la squadra, però finora l’esperimento di Daniel Maldini non sta dando gli effetti sperati. L’operazione recupero di un talento perso nei meandri di un carattere poco propenso alla battaglia non ha portato neppure un gol e numeri che cominciano a preoccupare dopo cinque partite giocate dall’inizio.
I minuti in campionato sono 325 a cui vanno sommati 61 in Coppa Italia, di reti nemmeno a parlarne nonostante qualche buona giocata e la sensazione che, quando si sposta sulla sinistra, riesce a fare le cose migliori. Ma Sarri lo vede al centro del suo attacco ma di certo per trovare la squadra migliore per affrontare l’Atalanta tra cinque giorni nella semifinale di Coppa Italia serve qualche segnale di miglioramento già domenica nella trasferta di Torino. Il dubbio del tecnico è come gestire lui e Petar Ratkov a cui ha dato molte meno possibilità rispetto al collega nonostante sia di proprietà della Lazio a differenza di Daniel (servono 13 milioni per riscattarlo a giugno).
C’è bisogno di gol pesanti per rianimare la squadra appiattita in campionato, più «presente» in coppa dove ha eliminato Milan e Bologna. La punta serba nei 172 minuti ha alternato qualche buona giocata soprattutto di testa a qualche svirgolata che ha ridato fiato ai bocciatori di giocatori di professione. Sarri ha sempre chiesto tempo per il 22enne ex Salisburgo ma anche lui deve provare a schierarlo dall’inizio (solo col Como l’ha rischiato) nell’estremo tentativo di verificare i suoi progressi e l’adattabilità alla serie A. Sarà testa a testa con Maldini poi favorito per mercoledì prossimo contro la sua ex squadra anche per una questione di esperienza.
Il duello ormai è soltanto tra loro due con Dia che tra influenza (smaltita ma ieri ha lavorato a parte), coppa d’Africa e ramadan non sta dando le risposte che soprattutto il ds Fabiani si aspettava. Noslin, invece, viene visto dal tecnico come un esterno in grado di spaccare le partite anche perché, quando subentra, ha lasciato molto più il segno rispetto a quelle poche volte che è partito dall’inizio. Oggi allenamento pomeridiano, domani rifinitura e partenza per Torino con Basic e Gila ormai proiettati al rientro in coppa per evitare inutili rischi. Lazzari è recuperato mentre restano fuori i lungodegenti Pedro, Gigot e Rovella. Sarri studia la squadra per la sfida contro i granata ma la testa è alla semifinale.
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