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Ultima chiamata per la Lazio

A Bologna per cercare di andare in semifinale e tenere aperte le speranze europee

Luigi Salomone
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Senza tifosi, per il blocco delle trasferte, senza Zaccagni il miglior giocatore della rosa, contro i bookmaker che vedono favorito il Bologna ma con tanta voglia di andare in semifinale di Coppa Italia (chi passa sfida l’Atalanta) per lasciare aperto un spiraglio di rientrare in Europa. La Lazio gioca al Dall’Ara contro un avversario in crisi di identità capace di passare nel giro di un mese e mezzo da squadra perfetta e ben guidata a un’armata Brancaleone che ha perso sei delle ultime sette gare giocate in casa. Ma non c’è da fidarsi degli stenti dei rossoblù, meglio puntare sui segnali di risveglio dati dalla squadra di Sarri nelle partite contro Genoa e Juve da cui sono arrivati quattro punti per la classifica comunque anonima dei biancocelesti. 
Alle 21 (diretta Italia1) si gioca un quarto di finale che non prevede i supplementari, in caso di parità subito rigori. E questo elemento potrebbe spingere l’allenatore laziale a scelte diverse su alcuni elementi (Pedro su tutti) per evitare l’errore commesso l’anno scorso da Baroni contro il Bodo in Europa League quando si ritrovò con tutti gli specialisti dagli undici metri già sostituiti nel corso della gara. Tant’è, la Lazio ha preparato la sfida a Coverciano, si sposterà solo stamani a Bologna, un mini ritiro voluto da Sarri per compattare ancora di più il gruppo in vista di questo passaggio decisivo che può tenere ancora in piedi una stagione finora molto deludente. Per il discorso dei rigori Pedro dovrebbe essere sostituito da Cancellieri mentre Provstgaard e Gila rispondono presente, più probabile la presenza del secondo dall’inizio per ricomporre la coppia titolare con Romagnoli. Marusic è costretto a fare gli straordinari con l’infortunio di Lazzari mentre a sinistra ballottaggio tra Pellegrini e Tavares: favorito il difensore romano. A centrocampo Belahyane e Dele-Bashiru si giocano il posto dello stirato Basic, sicuri dal primo minuto Cataldi e Taylor. Davanti ancora Maldini centravanti, Isaksen a destra e Cancellieri che inizierà la partita a sinistra per poi lasciare spazio a Pedro. Il tecnico toscano è rimasto in silenzio ieri, la squadra ha cercato la massima concentrazione per dare tutto in novanta minuti da brividi. Italiano perde Heggem e Lykogiannis ma per il resto ha a disposizione tutti i migliori a cominciare da Orsolini, Rowe, Dallinga, Castro, Odgaard, Cambiaghi e Bernardeschi. Una batteria di attaccanti di tutto rispetto a cui la Lazio deve contrapporre la solidità difensiva mostrata in questa stagione, un po’ meno nell'ultime due partite dove si sono incassati ben quattro gol. Arbitrerà Chiffi, non proprio una grazia per le due squadre anche se la creatura di Sarri deve dimenticare il passato, disputare una grande gara per passare il turno e regalarsi una semifinale di Coppa Italia che può diventare il vero obiettivo di questi ultimi sei mesi. Stasera sarà tutto più chiaro: se ce l’avrà fatta, si potrà festeggiare altrimenti si potrà andare a Ostia ad aprire gli ombrelloni per un’estate anticipata.
 

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