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Tennis, Sinner fa il sindacalista e bacchetta gli Slam: "Siamo delusi. Ecco cosa chiediamo"

Foto: Lapresse

Paolo Dani
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"Chiediamo un contributo equo per sostenere tutti i giocatori e un montepremi che rifletta al meglio i guadagni di questi tornei". Da numero due al mondo ad aspirante 'sindacalista', il lungolinea di Jannik Sinner questa volta colpisce non l'avversario al di là della rete ma direttamente gli organizzatori degli Slam, gli eventi più importanti del calendario tennistico. Il tennista azzurro ha preso posizione in una intervista al 'The Guardian' nell'ambito del braccio di ferro tra i tennisti e i quattro Major stagionali riguardante il montepremi, il calendario e la salute dei giocatori.

 

 

"Abbiamo avuto delle buone conversazioni con i tornei del Grande Slam al Roland Garros e a Wimbledon, quindi siamo rimasti delusi quando hanno detto che non possono dare seguito alle nostre proposte finché non saranno risolte altre questioni", ha raccontato il campione di Sesto Pusteria. Il riferimento è al calendario e alla programmazione delle partite. "Sono argomenti importanti ma nulla impedisce agli Slam di affrontare in questo momento i benefit per i giocatori, come pensioni e assistenza sanitaria - ha aggiunto -. Vogliamo collaborare con gli Slam per trovare soluzioni che siano positive per tutti nel tennis".

 

 

Intanto Jannik è pronto a esordire nell'ultimo Masters 1000 della stagione, sul duro indoor di Parigi, dopo il successo ottenuto domenica a Vienna contro Alexander Zverev. "Il fisico sta bene, un po' stanco perché non ho avuto il tempo per recuperare a pieno ma sono felice e sto recuperando giorno dopo giorno. Sono molto concentrato e speriamo adesso di riuscire a giocare un gran tennis", ha ammesso Sinner, che debutterà direttamente al secondo turno contro il belga Zizou Bergs, numero 41 del mondo, mai affrontato in carriera. "L'anno scorso non ho giocato e qui non sono mai riuscito a fare bene - ha evidenziato - Speriamo di riuscire a cambiare un paio di cose e vediamo come andrà". Il vincitore di Wimbledon e degli Australian Open dopo il successo di Vienna è ancora in corsa tecnicamente per la poltrona di numero uno al mondo a fine anno, un obiettivo che resta comunque remoto (a Carlos Alcaraz - che può contare su un margine di 740 punti - basterà arrivare in semifinale a Parigi per restare in vetta). "E' impossibile e a dire il vero è una cosa a cui non sto pensando, sarà l'obiettivo della prossima stagione - ha proseguito - Ora voglio solo chiudere al meglio questa". Con uno sguardo alle Atp Finals di Torino, dove si presenta da campione in carica.

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