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PROGETTO VIVERE SANO IN EUROPA

Da Fiumicino alla Spagna, l'integrazione passa attraverso la boxe

Da Fiumicino alla Spagna, l'integrazione passa attraverso la boxe

Valentina Rondinella tra Alessandro Troiano e Fabrizio Menichelli

Alessandro e Fabrizio, due ragazzi speciali dell'Associazione Traiano Boxe Integrato Fiumicino Onlus, voleranno in Spagna per rappresentare la boxe e l'inclusione sociale di Fiumicino all'interno del progetto "Vivere sano in Europa". Una settimana dedicata alla promozione di uno stile di vita sano, allo scambio culturale, all'integrazione ed alla sensibilizzazione sul tema dell'autonomia dei disabili che si aprirà il 29 ottobre per chiudersi il 4 novembre in Andalusia.

L'appuntamento spagnolo è una grande soddisfazione per Valentina Rondinella,  presidente, insegnante di soft boxe ed educatrice sportiva della Traiano Boxe Integrato Fiumicino Onlus, accompagnatrice di Alessandro Troiano e Fabrizio Menichelli.  I due ragazzi disabili porteranno l'esperienza di integrazione ed educazione sociale e culturale svolta  dall'Associazione (prima palestra gratuita di boxe integrato) nel comune di Fiumicino.

Come spiega il maestro Maurizio Paradisi, presidente della W.K.S.I. (Wadokai Karate Do Shingitai Italia) e referente italiano per il progetto, questo evento dà continuità al progetto "European Inclusive Sports" in cui giovani con e senza disabilità hanno migliorato le loro abilità sociali.

L’idea alla base dell’iniziativa è offrire ai giovani disabili la possibilità di affrontare e superare le barriere sociali, geografiche, economiche e sanitarie.  Nei primi 4 giorni, un percorso in caravan, permetterà loro di visitare i comuni, al centro dell'azione dell'Associazione spagnola ANPEHI specializzata nel campo delle disabilità: Castellar de la Frontera, Algeciras, Medina Sidonia, Espera e Cadice, dove si svolgeranno incontri con altri gruppi (sempre sotto la supervisione dei tutor) sperimentando l'autogestione della vita quotidiana ad esempio attraverso la pulizia, lo shopping e la cucina.

Le attività verranno svolte dai disabili e non, in un clima di collaborazione: i tutor responsabili del progetto ricopriranno la funzione di guida e controllo, per permettere a tutti di dare il proprio contributo ed esprimere le loro opinioni creando cosi un modello partecipativo. L'esperienza verrà proseguita e conclusa negli ultimi 3 giorni pernottando nel comune di Espera. L’intero programma è finalizzato al raggiungimento dell'autonomia personale e di uno stile di vita sano caratterizzato dallo sport e da una corretta alimentazione. I partecipanti vivranno un'esperienza di indipendenza, acquisiranno abilità comunicative necessarie alla coesistenza ed alla collaborazione,  migliorando la qualità della loro vita. Tutti gli obiettivi raggiunti e le attività svolte dai partecipanti saranno documentate con un rapporto fotografico.

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