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Il contratto già compilato dalla sera prima, sigarette incrociate, un mare di idee da scambiarsi per rilanciare la Roma.

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Mail «più» era stato fatto nei giorni scorsi fino alla notte di giovedì. Pochi minuti dopo le 8 il boemo, accompagnato dall'inseparabile vice Cangelosi, era già al lavoro con il ds Sabatini e l'avvocato Baldissoni. Un'oretta dopo si sono aggiunti il dg Baldini e l'ad Fenucci per ratificare l'accordo e, soprattutto, per impostare le strategie di mercato e la programmazione estiva: le riunioni tra i dirigenti sono proseguite nel pomeriggio a Trigoria dove è comparso anche il vice-presidente, e uomo di Unicredit, Cappelli. Zeman ha firmato per un anno e ha accettato di inserire nel contratto l'opzione di rinnovo per un'altra stagione. Lo stipendio netto è vicino al milione di euro e potrebbe raddoppiarsi grazie ai premi inseriti. Il «salto» a due milioni, però, è previsto nel caso in cui vengano centrati tutti gli obiettivi: scudetto, coppa Italia più eventuale Europa League. Ovviamente non sono questi i traguardi che la Roma chiede a Zeman. Con lui si vuole continuare a costruire una squadra in grado di tornare in Champions. La rosa, così com'è, non dispiace all'allenatore ma verrà rinforzata. Cambiano alcuni obiettivi di mercato. Gago, ad esempio, rischia di non essere riscattato a differenza di Marquinho mentre Sabatini continua a tenere aperta la trattativa col Wolfsburg per Kjaer. Presi Dodò e Castan, adesso serve un altro centrale difensivo, almeno un terzino, un centrocampista e un attaccante. Intanto il tassello di partenza è sistemato. La scelta del tecnico è stata laboriosa, con almeno cinque candidati incontrati o sentiti nell'arco di un mese: dal primo approccio con Montella, ai contatti serrati con Villas Boas, alla chiacchierata con Bielsa fino a Emery, già accasato allo Spartak Mosca, ma pronto a stracciare il pre-contratto pur di sbarcare a Trigoria. Alla fine la Roma ha scelto una scommessa un po' meno rischiosa: Zeman torna nel calcio «importante» che lo ha dimenticato da un decennio, un vanto per Baldini. La firma c'è, un semi-annuncio anche. Aspettando la conferenza del boemo oggi pomeriggio a Pescara che precederà il «memorial» Franco Mancini, ieri il dg ha anticipato la nota della società prevista all'inizio della prossima settimana: «Con Zeman si è discusso - spiega Baldini - di tutto quello che concerne il suo possibile ritorno e mi sento di poter dire che l'ottimismo sul felice esito della vicenda sia ragionevole. Per noi è la continuazione delle linee guida intraprese lo scorso anno: abbiamo sempre parlato di calcio attrattivo e Zeman risponde a questo criterio». A inizio settimana il boemo sbarcherà a Trigoria, la presentazione è prevista tra martedì e mercoledì. Lo seguiranno Cangelosi, il collaboratore Modica e il preparatore Ferola. Nello staff rimarranno anche Andreazzoli, Franceschi e i preparatori dei portieri Tancredi e Nanni. Il ritiro a Riscone potrebbe iniziare qualche giorno in anticipo rispetto alla data fissata (7 luglio), in vista del possibile preliminare di Europa League. Per Zeman prima si comincia e meglio è.

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