Invasione napoletana a Londra
C'èda conquistare la terra d'Albione. A seguito dei calciatori, la marea azzurra, l' onda degli oltre duemila tifosi che ha invaso Londra per la madre di tutte le notti: il ritorno degli ottavi di Champions contro il Chelsea. Il Napoli, forte di sei vittorie consecutive e del 3-1 dell'andata, potrebbe raggiungere un traguardo leggendario: i quarti, neppure Maradona vi riuscì. In città non si parla d'altro, l'attesa è un frenetico conto alla rovescia e l'entusiasmo è alle stelle, d'altra parte qui la simbiosi con la squadra è totale. È Lavezzi a godere della massima fiducia dopo le ultime impressionanti prestazioni, ma è tutta la squadra a dare spettacolo grazie agli schemi di Mazzarri che sconterà la seconda giornata di squalifica. Al suo posto il vice portafortuna Frustalupi. «Quello che è successo al Milan con l'Arsenal ci servirà da lezione per vitare cali di tensione» ha detto Cannavaro. Gli fa eco il Pocho: «Appuntamento con la storia, il morale è alto». Dal canto suo il Chelsea è rinvigorito dai due successi conquistati con Di Matteo e vuole venderà cara la pelle. Lo ha promesso Drogba, mister 100 gol in Premier. Esiste qualche timore di ordine pubblico per i migliaia di napoletani senza biglietto. Dall'Inghilterra fanno sapere che chi non ha il ticket non potrà assolutamente entrare allo Stamford Bridge. E i poliziotti di Sua Maestà sono in costante contatto con la Questura partenopea. Che sia battaglia sì, ma solo in campo rispettando le rigide regole inglesi.
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