Finalmente la vera Roma
Finalmente,a quattro giorni dall'appuntamento con il Cagliari e con il debutto in campionato. È successo, per la prima volta dalla fine del mercato, ieri pomeriggio dalle parti del Fulvio Bernardini. Tranne Burdisso, comunque atterrato a Roma in serata, c'erano praticamente tutti: i vecchi, i nuovi che avevano fatto in tempo a transitare da Trigoria e quelli che ci si sono allenati per la prima volta. Così se Cicinho, Pizarro e Greco hanno lavorato a parte, Luis Enrique ha accolto nel gruppo Lamela (prima seduta completa), Bojan, Juan, De Rossi, Stekelenburg, Kjaer, Pjanic e Borini. Il tecnico asturiano ne ha approfittato per scambiare due paroline con tutti (in particolare con Pjanic) e fare le prime vere prove generali di uomini e schemi per domenica. Il 4-3-3 non si discute, il dibattito è tutto su chi saranno gli undici di partenza. Le certezze, per ora, sono Stekelenburg e il trio offensivo Osvaldo-Totti-Bojan. Per il resto Luis Enrique avrà l'imbarazzo della scelta in difesa e in mezzo al campo. Con Cassetti riportato a destra e Josè Angel a sinistra, Burdisso, Kjaer, Juan (segnalato in miglioramento) e Heinze si giocheranno i due posti da centrali. A meno che Cassetti non venga smistato di nuovo al centro, con conseguente chiamata in causa di Rosi. A centrocampo, invece, il centro di gravità permanente è De Rossi. Il rodato Perrotta, Gago (uno dei pochi nuovi con quasi una settimana di allenamenti nelle gambe) e l'ultimo arrivato Pjanic si contenderanno le altre due maglie disponibili. Fabio Borini, dai microfoni amici di Roma Channel, ha pronunciato, sempre ieri, le sue prime parole da romanista: «Sono felicissimo di essere qui. Nello Swansea giocavo punta centrale, ma nel 4-3-3 posso svariare su tutto il fronte d'attacco come facevo al Chelsea». Kjaer aprirà bocca oggi, Pjanic lo farà domani.
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