Sorpresa Messi Pallone d'Oro bis
Il miglior calciatore del 2010 è Lionel Messi. L'attaccante argentino del Barcellona ha vinto a sorpresa la prima edizione del Pallone d'Oro Fifa, sintesi dello storico premio ideato nel 1956 dalla rivista «France Football» e del World Player introdotto dalla Federazione internazionale nel 1991. A sorpresa, sì, perché Messi è senza ombra di dubbio il più forte e spettacolare giocatore attualmente in attività, ma tutti - dai giurati agli opinionisti - si aspettavano un riconoscimento per la Spagna campione del mondo, rappresentata nel trio d'assi giunto alla scelta finale da Andrés Iniesta e Xavier Hernández Creus, meglio noto come Xavi. E invece «la pulce» argentina ha beffato i compagni di club al fotofinish, smentendo pronostici e previsioni della vigilia. Al di là dell'indiscutibile valore tecnico, Messi è comunque stato protagonista di un'ottima stagione, trascinando il Barcellona alla conquista della Liga a suon di gol, addirittura 34, primato assoluto del campionato spagnolo già stabilito da Ronaldo nel 1997 e sufficiente per vincere la Scarpa d'Oro. E anche quest'anno la «pulce» ha cominciato alla grande, 18 gol nelle prime 18 giornate della Liga e 6 in altrettante partite di Champions. Nel mezzo, però, sono arrivate le delusioni della Champions, con l'eliminazione in semifinale contro l'Inter, e soprattutto del Mondiale sudafricano, dove l'Argentina ha rimediato una pesante umiliazione dai giovani tedeschi. Ecco perché neanche Messi si aspettava di beffare i compagni di squadra spagnoli, come onestamente ammesso prima - «sono felice di essere sul podio, ma avrei preferito vincere il Mondiale» - e dopo l'incoronazione di Zurigo: «Non mi aspettavo di vincere, voglio condividere il premio coi miei compagni». Il 23enne Messi bissa così il successo 2009 e avvicina il record di tre trionfi detenuto da Platini, Cruijff e Van Basten. I campioni del mondo Iniesta e Xavi devono invece accontentarsi del podio. E per la Spagna, che non vince il Pallone d'Oro da cinquant'anni esatti quando trionfò Luis Suárez, l'attesa continua, a discapito dei vecchi e forse abbandonati criteri Fifa. Il Barcellona festeggia invece l'en-plein, con sei giocatori nella formazione ideale (insieme a Iniesta, Xavi e Messi ci sono Piqué, Puyol e Villa) e soprattutto il decimo Pallone d'Oro, meglio di Juventus e Milan. Per l'Inter campione d'Italia, d'Europa e del mondo – e delusa quanto la Spagna dalla mancata assegnazione del premio al trascinatore Sneijder, tra l'altro capocannoniere in Sudafrica – è arrivata una parziale e inattesa ricompensa: oltre alla presenza nella «top 11» di Maicon, Lucio e Sneijder, Josè Mourinho ha vinto il primo Pallone d'Oro degli allenatori. «Sono il migliore perché ho guidato la squadra migliore».
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