dall'inviato PARMA Ranieri non si tocca.
Stavoltail dirigente esentato dal silenzio stampa è stato Daniele Pradè, che ha ribadito la piena fiducia al tecnico. «Una fiducia illimitata e senza scadenze - sottolinea nella sala stampa del Tardini il direttore sportivo - noi remiamo tutti dalla stessa parte. Del contratto discuteranno Ranieri e la Sensi a quattr'occhi. Intanto parlo io a nome della proprietà e ribadisco la stima e l'amicizia al nostro allenatore. Leonardo? La Roma non ha contattato nessun altro». La Roma no, ma una telefonata da Villa Pacelli è partita. Pradè prova a rimettere ordine. «Gli unici autorizzati a chiamare qualcuno nel caso saremmo il sottoscritto, Conti e Montali». Al marito della Sensi fischiano le orecchie. Chiarita la questione-allenatore, Pradè prova a spegnere un altro principio d'incendio che si è acceso dopo la sostituzione di Totti. Mentre il capitano lasciando lo stadio spiega che è stato «un cambio tecnico», il dirigente assicura: «Nessun problema. E' una scelta dell'allenatore che Francesco ha accettato. Vucinic? Era stanco. Voglio provare a vedere il bicchiere mezzo pieno: non abbiamo subìto gol e per la prima volta torniamo da una trasferta con un punto. La Roma deve vincere partite del genere: in un momento più sereno ci sarebbe riuscita. Mancano tanti giocatori ma sono sicuro che ci riprenderemo». L'allenatore e la squadra sono rimasti in silenzio. Unica eccezione Cassetti, designato migliore in campo dalle tv. «La voglia - spiega il difensore - non è mancata. Abbiamo provato a vincere, peccato per alcuni passaggi sbagliati. Siamo sulla buona strada. I confronti con Ranieri degli ultimi giorni? Non c'è nessun attrito, abbiamo chiarito, sono situazioni normali in una squadra». Ale. Aus.
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