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A Maranello scoppia il caso-Alonso

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Eppureil due volte iridato continua a infilare un errore dietro l'altro. Domenica, in una gara che la Ferrari poteva vincere, Alonso di errori ne ha fatti ben tre, e tutti in fase di sorpasso di avversari più lenti, gettando al vento non solo un successo che a un certo punto aveva in mano ma anche, incredibile dictu, il secondo posto. Proiettato sorprendentemente davanti a Hamilton dai suoi meccanici che, in occasione del primo pit stop, gli avevano regalato quei decimi di secondo che gli avevano permesso di scavalcare l'inglese, Alonso ha vanificato questa prodezza facendosi attaccando maldestramente all'esterno del tornantino Buemi (che tutti sapevano di lì a poco si sarebbe fermato per conto suo). Una manovra goffa e inutile che lo ha portato fuori traiettoria, con Hamilton che non ha avuto difficoltà a superarlo in accelerazione. Il secondo errore lo ha commesso esitando a doppiare Kovalainen durante il secondo dei due giri grazie ai quali avrebbe potuto nuovamente scavalcare Hamilton in occasione del secondo pit-stop, perché l'inglese era rientrato prima di lui e lui aveva già fatto, nel primo di quei due giri a pista libera, il giro più veloce in gara. Esitazione che ha impedito di emergere dai box davanti all'inglese. Anche il terzo errore dello spagnolo è avvenuto con una macchinaccia di mezzo, e stavolta si trattava della pachidermica monoposto del pilota più scarso del circuito, Chandock, che Alonso ha affrontato così titubante da farsi infilare persino da Button. Un disastro che potrebbe far pensare a una giornataccia se non fosse arrivato dopo una lunga sequenza di errori nelle gare precedenti. Che alla Ferrari siano preoccupati si è capito dalle parole di Domenicali, che non ha fatto mistero di non considerare il misero podio canadese un risultato accettabile. A Maranello, comunque, non è che siano tutti innocenti. La F60, in attesa della versione B che apparirà a Valencia, va bene solo in condizioni particolari. Non parliamo, poi, per pietà, di Massa, che è stato appena incredibilmente confermato fino a tutto il 2012 e ha ringraziato il team con una corsa scandalosa, conclusa facendosi fregare dallo Schumacher più penoso dell'anno col più antico dei trucchetti delle piste, la frenatina in anticipo che costringe al tamponamento. E adesso? Valencia sarà davvero l'ultima spiaggia.

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