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Battaglia giusta ma dannosa

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Siamoallo scontro finale, peraltro prevedibile visti i precedenti della scorsa stagione. Ormai è guerra aperta tra Lotito e i calciatori che sono stati messi ai margini della prima squadra per le scelte «tecniche» di Ballardini. Va chiarito subito che le dichiarazioni di Pandev a fine stagione sono molto gravi, che alcuni di quelli che sono insorti ieri dovrebbero ringraziare la Lazio per lo stipendio incassato ogni fine del mese. Diverso il discorso di Ledesma la cui situazione è stata equiparata a quelli di altri quando invece l'argentino aveva detto quello che tutti sognano: giocare in una squadra più importante della Lazio. Desiderio legittimo anche se il procuratore poteva usare una strategia diversa considerato il risultato. Tant'è, la battaglia di Lotito che cerca di togliere privilegi ai calciatori va condivisa in toto. Non è giusto che Mutarelli in tre mesi ottiene un risarcimento per una causa di lavoro e un cittadino qualsiasi impieghi, se va bene, una decina di anni. È immorale che si parli di mobbing per calciatori che vivono in un mondo dorato. È giusto combattere per cambiare il calcio ma nelle sedi competenti perché esistono delle regole sottoscritte dai club e quindi anche dalla Lazio che vanno rispettate. Inoltre i presidenti delle altre squadre, davanti sono solidali con le battaglie di Lotito contro i calciatori ma quando c'è da dare un seguito reale, si dileguano lasciandolo da solo a combattere contro i mulini a vento. E forse sono loro stessi che cercano di sfilargli i giocatori a parametro zero (su Pandev ci sono da tempo Juve e Inter...). I ricorsi dei giocatori ai tribunali sportivi hanno portato a Lotito la perdita del cartellino di Mutarelli, al pagamento di una multa salata al centrocampista oltre che a Stendardo. Un danno economico che stavolta potrebbe essere molto più grande se sia Pandev, sia Ledesma ottenessero entro dicembre lo svincolo dopo la probabile istanza al collegio arbitrale. Lotito rifletta e pensi soprattutto al bene supremo: la Lazio. Se poi riuscirà a cambiare le regole del gioco, i tifosi saranno i primi ad applaudirlo.

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