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Chelsea-choc: stop al mercato

Roman Abramovich e Carlo Ancelotti

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La Fifa fa sul serio e blocca il mercato del Chelsea per due sessioni, quella invernale e quella estiva del 2010. In pratica Abramovich dovrà tenere i suoi rubli russi nella cassaforte di famiglia e il «povero» Ancelotti dovrà andare avanti con i giocatori attualmente in rosa per un altro anno e mezzo. È arrivata ieri la sentenza di condanna ai danni dei blues dopo che i suoi dirigenti Peter Kenyon e Frank Arnesen avevano «indotto» il francese Gael Kakuta a rompere il contratto con il Lens nel 2007. Lo scorso luglio Kakuta, divenuto nel frattempo uno dei punti fermi della squadra delle riserve dei Chelsea con 12 gol in 24 partite fin dalla sua prima stagione inglese, ha sottoscritto il primo contratto da professionista e puntuale è giunto il reclamo del Lens. La società londinese dovrà inoltre pagare un indennizzo di 150 mila euro al Lens mentre il giocatore, oltre ad essere squalificato per i prossimi quattro mesi, dovrà pagare al suo ex club circa 850 mila euro. Un fulmine a ciel sereno a Londra che poi è anche un segnale chiaro da parte del massimo organismo mondiale verso le società inglesi che ultimamente hanno saccheggiato i vivai di mezza Europa compresi quelli di Roma (Petrucci) e Lazio (Macheda). Ma i due giocatori romani sono solo gli ultimi di una lunga serie di «furti» di calciatori giovanissimi effettuati dai club di Sua Maestà. Una vera stangata anche perchè il Chelsea per tutto gennaio perderà quattro pedine importanti (Drogba, Mikel, Essien e Kalou), impegnati con le rispettive nazionali in Coppa d'Africa. C'è la sensazione diffusa nel mondo del calcio che il presidente dell'Uefa Platini stia veramente facendo qualcosa per tutelare i vivai delle singole nazioni. Senza dimenticare l'ormai noto caso—Mutu con il Chelsea ancora in prima linea, stavolta come parte lesa. Il rumeno dovrà pagare 17 milioni cash entro pochi giorni per essersi liberato dalla società di Abramovich dopo essere stato trovato positivo alla cocaina. In quel caso i blues non incassarono nulla quando il giocatore passò alla Juve. Intanto ieri dal mondo del pallone è arrivato un segnale forte e chiaro ai colonizzatori inglesi. Quando si portano via i giocatori, si paga e anche caro. E ora i problemi sono di Abramovich pronto a fare ricorso e sperare nel bis del caso Mexes, quando la società giallorossa ottenne la sospensiva del blocco sul mercato e poi uno sconto sulla sentenza di primo grado.

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