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E se restasse Rossi?

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Niente dimissioni: il dirigente se ne andrà a fine stagione quando - il 30 giugno - scadrà il suo contratto in essere con la società di Lotito. Soltanto Delio Rossi resiste, trattenuto più dal senso del dovere che da una reale spinta emotiva. Il tecnico ha un altro anno di contratto. L'unica certezza, al momento, è che il tecnico non rassegnerà le proprie dimissioni nelle mani di Lotito. Presidente e allenatore sono da tempo separati in casa. Rossi aspetta la chiamata di Lotito che fino ad oggi non è arrivata. Con il contratto in scadenza nel 2009, il tecnico vorrebbe veder legittimata la sua posizione all'interno del club. Lotito a certe cose non ci pensa: pur avendo fatto un giro d'orizzonti per sondare il terreno con altri allenatori, potrebbe mantenere in sella l'attuale tecnico che in tre anni ha ottenuto complessivamente buoni risultati. Lunedì sera il presidente è stato a cena con il direttore sportivo dell'Udinese Pietro Leonardi: il dirigente, legato all'Udinese fino al 2012, potrebbe essere uno dei papabili a sostituire Walter Sabatini. Con lui potrebbe arrivare sulla panchina Bruno Giordano che ha avuto già modo di lavorare con Leonardi in totale armonia sia agli inizi della carriera da allenatore a Monterotondo, sia nella trionfale stagione vissuta a Reggio Emilia. Voci, intrecci, candidature: in queste ore accade tutto e il contrario di tutto. La poltrona lasciata libera da Sabatini potrebbe essere occupata anche da Stefano Antonelli, da tempo in rotta di collisione col Torino e pronto a iniziare una nuova avventura con Marco Giampaolo come allenatore. E poi c'è Mazzarri, tecnico della Sampdoria - seguito anche dal Napoli - che in questa stagione ha disputato con la sua squadra una stagione brillante. Perde quota Leo Acori che di sicuro lascerà Rimini: il tecnico umbro ha ben impressionato i dirigenti laziali che tuttavia temono di presentare un novizio sulla ribalta romana. Da qualche giorno va avanti il toto-panchina, ma la sorpresa più eclatante potrebbe essere l'assenza di sorprese, ovvero la riconferma di Delio Rossi. Cambierebbe quindi soltanto il direttore sportivo e il presidente Lotito sembra già aver individuato l'uomo da affiancare a Delio Rossi per ripartire in totale armonia. Nelle ultime ore il numero uno laziale ha contattato Oreste Cinquini, già direttore sportivo della Lazio di Cragnotti e Mancini. Il dirigente ha dato la sua disponibilità per tornare a lavorare su una piazza in cui si è tolto diverse soddisfazioni tra cui quella di vincere una coppa Italia nel 2004. É un uomo di calcio, un dirigente esperto che «sa fare spogliatoio». Ma i problemi di Lotito in queste ore riguardano anche la gestione amministrativa della società: la Consob avrebbe chiesto ulteriori chiarimenti sulla creazione della «Lazio marketing & comunications». «Stanno facendo un'indagine di studio - ha affermato il legale della Lazio Gianmichele Gentile - nelle ultime settimane abbiamo avuto un'audizione presentando ulteriori documentazioni. Successivamente abbiamo inviato una nuova relazione, mi auguro sia esaustiva».

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