SHANGHAI — «Con il circuito di Shanghai ho un piccolo conto aperto, vedremo se riuscirò a saldarlo questa volta».
Nei due precedenti sull'avveniristico circuito di Shanghai, impianto inaugurato due anni fa, Schumi ha collezionato un dodicesimo posto e un ritiro. «Ma la pista è bella e l'intera struttura è più che stupefacente — spiega il tedesco della Ferraro — Tuttavia è vero, entrambe le gare che ho disputato qui non sono andate molto bene. A differenza dell'anno scorso però questa volta ci accingiamo a disputare la gara con un pacchetto migliore, al punto da poter sperare di ottenere migliori risultati». Le speranze di poter infrangere il tabù, dunque, sono alte. «Il nostro obiettivo è chiaro: dobbiamo pensare solo al Mondiale. Sono convinto che le carte migliori da giocare le abbiamo nella classifica costruttori. E con Alonso finiamo la stagione alla pari, dunque incrociamo le dita».
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