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Capello: Cassano merita il Real

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Dalla società bavarese la Juve preleverebbe infatti a giugno non il difensore Willy Sagnol, bensì il suo più illustre compagno: ventinove anni, centrocampista offensivo, giocatore completo e solido come il marmo, Ballack rispecchia il giocatore ideale di Capello. Uno che bada al sodo, insomma, non ai ghirigori. Una specie di Nedved, ecco. Al cui proposito, passando alla stretta attualità, va detto che stasera a Palermo non ci sarà: soffre da un paio di giorni di una fastidiosa forma di labirintite. Al suo posto giocherà Mutu, con buona pace di Del Piero. Un pensiero per Cassano? «Ribadisco che è importante che un giocatore con quei mezzi tecnici torni in campo: se giocherà, sarà di grande aiuto anche per l'Italia ai Mondiali. Io non credo di avere fatto cose clamorose: con lui ho vissuto momenti molto duri e altri più facili, ma credo sia una cosa normale in un rapporto di lavoro. Credo che in questa vicenda siano state brave sia la società spagnola che quelle italiane: Perez e compagnia hanno fatto un affare assicurandosi un gran giocatore, ma in Italia nessuno avrebbe potuto garantire alla Roma quello che ha poi pagato il Real». La Juve intanto viaggia verso la città di Schillaci, dove l'anno scorso giocò una delle più brutte partite della stagione, in condizioni di mini-emergenza, senza lo squalificato Zambrotta, l'infortunato Kovac e con Chiellini non al meglio. «Ce ne faremo una ragione, perchè vogliamo ripartire dallo stesso punto in cui abbiamo terminato - ha detto Capello -. Può anche darsi che sarebbe stata meglio una partita più morbida, ma magari la difficoltà teorica dell'impegno ci aiuterà a essere più concentrati e a tornare vincitori». Ma Capello vola basso. «Nessuno si illuda che noi si decida di gestire un eventuale vantaggio — ha poi avvertito Capello — nel calcio, ragionamenti di questo tipo non esistono proprio. Si va in campo per vincere sempre e comunque». Magari - ma non è il caso di oggi - affidandosi a un turnover praticamente obbligatorio: «Avremo zero tempo per recuperare le forze, si giocherà sempre e dovremo alternare le forze. Ma non arriverà nessun altro: nonostante ora sembri che scarseggino gli uomini, si tratta di un problema temporaneo e arginabile».

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