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La Juve dei record va in vacanza

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In 39 incontri nel 2005 la squadra di Capello ha raccolto 93 punti su 117

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Quando, con la pancia piena ma non troppo perché altrimenti Capello si arrabbia, la Juve si ritroverà non più al Centro Sisport ma a due passi da Torino, a Vinovo. Lì, prima o poi, nascerà davvero MondoJuve, al momento una serie di campi da allenamento con palestra e spogliatoi assortiti. Il futuro però è dietro l'angolo e tanto vale approcciarlo: sarà lì che la Signora preparerà la seconda fase della stagione, quella in cui dovrà concretizzare la superiorità messa in mostra finora in campionato e, perchè no, anche in Europa. Tutti felici e contenti, allora. Con i pensierini di Del Piero lanciati dal sito Internet, un po' previsti e un po' no: «Chiudiamo in bellezza il 2005 con la nona vittoria consecutiva in casa e il titolo di regina d'inverno in anticipo di due turni. Poco importa non essere riuscito a farmi il regalo di segnare il 183° gol in bianconero. Peccato, in un paio di occasioni ci sono andato vicino. Ma non ho fretta: ci sarà tempo con l'anno nuovo, magari già a Palermo sabato 7 gennaio». E poi: «Finisce un anno importante, ricco di soddisfazioni, di numeri importanti e con qualche conto in sospeso». Impossibile sapere quale sia il conto in sospeso, se con la Champions o addirittura con Capello: meglio passare oltre, è Natale. Il 2005 è comunque andato in archivio tra squilli di tromba e peana assortiti: in 39 incontri di campionato, la Juve raccolto 93 punti sui 117 a disposizione. Ha proposto il miglior attacco (77 gol) e la seconda miglior difesa (29 reti subite, dietro soltanto l'Inter ferma a 27). Di più: Capello, da quando è arrivato a Torino, non è mai stato secondo in classifica, guarda tutti dall'alto in basso da 55 turni. «Sarà difficile mantenere certi ritmi ma dobbiamo riuscirci se vogliamo tenere a distanza gli inseguitori. Sono tutti di una forza straordinaria, con rose competitive. E questo mi fa dire che ci sarà battaglia fino alla fine». Lo scorso anno, a questo punto della stagione, la Juve aveva 6 punti in meno in classifica: un progresso che, a questi livelli, sa tanto di straordinario. «È molto meglio stare avanti che essere costretti a inseguire. Noi abbiamo ben chiaro un concetto: non mollare». Come dire che la Juve è a caccia di altri record: le inseguitrici sono avvisate. Sempre che la sosta natalizia non rimescoli le carte e, fin da Palermo (7 gennaio) la storia non prenda un'altra piega.

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