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Iaquinta guida l'Udinese contro il Werder Brema

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45),alla ricerca dei primi punti per abbandonare l'ultimo posto del girone, l'Udinese di Cosmi si gioca una grossa fetta di speranze di continuare il proprio cammino in Champions League. Per l'occasione recupera Candela e Pinzi a servizio completo, quest'ultimo importantissimo per sostituire a centrocampo lo squalificato Vidigal, mentre in attacco ha davvero l'imbarazzo della scelta: sicura la presenza di Iaquinta, ci sarà il solito ballottaggio tra Di Michele, Di Natale e Barreto, anche se sarà difficile per Cosmi mandare in panchina il primo, autore di tre marcature a Siena. «Per noi sarà una partita non determinante, ma sicuramente molto importante — spiega il capitano Valerio Bertotto — se riuscissimo a vincere per gli avversari sarebbe un grosso problema. Si ritroverebbero con tre partite giocate e nessun punto, e questo potrebbe essere un vantaggio per noi». Ma cosa dovrà fare l'Udinese per rendere realtà questa rosea ipotesi, soprattutto poiché la squadra di Brema dovrà cercare di vincere? A rispondere è Serse Cosmi: «Non credo il Werder sarà così ingenuo da sbilanciarsi, potrebbe trarre dei vantaggi se dovessimo concedere noi campo. Servirà l'Udinese di Lisbona, e faccio riferimento a una grande attenzione in fase difensiva per riuscire a ripartire in un certo modo». Chi sarà favorito, quindi, questa sera? Cosmi è diplomatico: «E' difficile dirlo soprattutto in una gara così importante. Noi abbiamo una classifica migliore, ma loro sanno di giocarsi tanto, se non tutto, quindi credo non ci siano favoriti. La Bundesliga è attendibile, soprattutto per quel che riguarda le situazioni di vertice, e se il Werder è primo significa che ha valori ben consolidati. Sembrerebbe una squadra forte in attacco e meno in difesa, ma credere questo è una tendenza del calcio attuale, io credo, invece, che ci troviamo di fronte a un squadra equilibrata sarebbe un errore da parte nostra pensare il contrario». Ormai l'Udinese ha superato il problema creato dall'assenza di Iaquinta e può parlare di calcio. «Dovrebbe essere la normalità - conclude Cosmi -, abbiamo passato un momento incredibile, quattro sconfitte in dieci giorni, è stato come se ci avessero sbattuti in un frullatore, ora l'Udinese è tornata nella sua dimensione, tosta e tranquilla».

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