Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Petacchi a vuoto perde la «rosa»

default_image

McEwen ringrazia

  • a
  • a
  • a

Delusione: lo spezzino accusa un passaggio a vuoto, e a vincere è Robbie McEwen, che grazie all'abbuono conquista anche la maglia rosa, strappandola a Bettini che l'ha tenuta un solo giorno. Petacchi ha perso, ma non per suoi demeriti: ha pagato il gioco pesante attuato da alcuni avversari. Pesante ma mantenuto nel lecito, e quindi, alla fine, funzionale allo spettacolo: scariche di adrenalina come piovesse, sull'arrivo, tra le recriminazioni da parte di Ale Jet e del suo entourage. Vediamo nel dettaglio. A 500 metri dal traguardo il treno Fassa Bortolo è lanciato, ma l'estone Kirsipuu arriva da dietro e, ai 350 metri, sposta Velo con una sonora spallata e si inserisce tra i vagoni di Petacchi, alle spalle di Ongarato e davanti ad Alessandro. Quindi Kirsipuu parte stringendo lo stesso Velo verso le transenne. Petacchi, dietro, è chiuso a sua volta tra McEwen e Cooke, e deve smettere di pedalare diverse volte, senza riuscire mai a lanciarsi. Kirsipuu, in vena di magie, dopo essere partito troppo presto si pianta, facendo da tappo a tutti quelli dietro a lui (Petacchi in primis), mentre McEwen, al centro della carreggiata, si trova la strada spalancata e va a vincere su Gálvez e Förster. Petacchi, dopo aver finalmente trovato un pertugio da cui passare, risale fino al quarto posto, ma non gioisce, anzi accusa McEwen e Kirsipuu di essersi accordati per farlo fuori: «Evidentemente ho vinto troppo, e allora do fastidio a qualcuno. Capisco lottare e anche sgomitare, ma arrivare alle scorrettezze per impedirmi di fare la volata mi sembra troppo». Peraltro, se lo spezzino si lamenta, c'è chi è stato ben più sfortunato di lui, ieri: in discesa, nei pressi di Acquappesa, lo spagnolo López de Munaín ha sfiorato la ruota di un collega che lo precedeva ed è scivolato, sbattendo violentemente la faccia contro il guard-rail. Attimi di paura, con lo spagnolo esanime sull'asfalto. Immediato l'intervento dei medici al seguito del Giro, che hanno rianimano il corridore (che aveva perso conoscenza per un paio di minuti). Condotto all'ospedale di Cetrano, a López de Munaín sono stati riscontrati un trauma cranico e una collezione di fratture: clavicola e scapola sinistra e un imprecisato numero di costole. Oggi terza tappa, Diamante-Giffoni Valle Piana, 205 km con l'interessante salita di Santa Tecla a 10 km dall'arrivo. Qualcuno potrebbe lanciarsi e anticipare gli sprinter, come a Tropea ha fatto Bettini. A pensarci bene, quel qualcuno potrebbe essere proprio Bettini.

Dai blog