Senza gli errori Lazio in lotta per lo scudetto
Sulla base degli sbagli abbiamo tolto o aggiunto punti alla classifica di ciascuna delle squadre di A bilanciando per ognuna favori e sfavori. Così, ad esempio, se il Siena ha perso 6 punti per gli errori degli arbitri, ma ne ha anche guadagnati 2 grazie ad essi, nella nostra classifica virtuale ne avrà 4 in più di quella reale. In questo modo abbiamo proceduto con tutte le altre e, pur tenendo conto del diverso criterio di calcolo che ciascuno può adottare, il risultato è sorprendente. A guidare il torneo sarebbe sempre il Milan, ma solo con 2 punti in più (e non 9) della Roma e, udite udite, 5 in più di una Lazio che salirebbe al terzo posto. E già, perché insieme al Perugia, proprio la Lazio è la squadra più danneggiata dalle ex giacchette nere che, tra torti e favori, gli hanno tolto 9 punti, proprio quanti quelli sottratti agli umbri, che si isserebbero al quint'ultimo posto. Ancor più clamoroso, poi, è l'esito del gioco nei confronti di Milan e Juve, che avrebbero entrambe 11 punti in meno. Per i rossoneri quelli ottenuti grazie al rigore della vittoria di sabato con l'Empoli; al volontario colpo di braccio di Pirlo in area non punito a Bologna sullo 0-1; per il clamoroso gol annullato alla Lazio a S. Siro sempre sullo 0-0 (col Milan che poi vinse per 1-0); per il rigore non dato al Perugia (dove il Milan fece 1-1) per il fallo di Maldini su Bothroyd; per il gol annullato al Parma a S.Siro dopo appena un minuto di gioco per un fallo su Dida che non c'era per niente e per quello annullato all'Empoli in Toscana sullo 0-0 per un fuorigioco inesistente. Della Juve, invece, ricordiamo il rigore con cui sbloccò lo 0-0 in casa con l'Udinese (un casuale e non punibile fallo di mano di Bertotto, con la palla che gli rimbalzò sull'arto mentre era girato di schiena) o quello non dato alla stessa Udinese in Friuli (spinta di Ferrara a Jorgensen) nella gara finita 0-0. Ma anche il gol regolare annullato sabato sera al laziale Cesar sullo 0-0 e i rigori non dati a Torino al Perugia (mani di Maresca in barriera su punizione di Ze Maria sull'1-0) e al Chievo (affossamento di Sculli ad opera di Montero sempre sull'1-0); il gol dell'1-0 di Modena, segnato dopo una punizione battuta 8 metri avanti rispetto al punto esatto. Errori clamorosi ai quali ne andrebbero aggiunti altri che fanno ormai parte della storia di questo campionato: il gol di mano di Guly in Bologna-Udinese non visto da Tombolini; il rigore non dato al Perugia contro la Roma per la trattenuta di Dellas su Bothroyd; il gol annullato a Shevchenko in Milan-Juve per un fuorigioco inesistente, il momentaneo 2-2 dello juventino Di Vaio segnato in off-side a Brescia e i 5 gol non dati alla Lazio sempre a causa di fuorigioco mal valutati. Una norma, questa, sull'applicazione della quale non c'è mai stata tanta diseguaglianza di interpretazioni come quest'anno. Fra. Bov.
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