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Eurovision, Sal Da Vinci favorito anche per gli scommettitori con "Per sempre sì"

Foto:  Ansa 

Francesca Mariani
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Non solo il più virale e amato sui social network, Sal Da Vinci convince anche gli scommettitori. Due italiani su tre, per la precisione il 64% degli scommettitori Goldbet, ha scelto il cantautore napoletano come prossimo vincitore dell'Eurovision. La finalissima, in programma domani al Wiener Stadthalle di Vienna, ha sempre un grande favorito: per i bookie, la Finlandia in gara con "Liekinheitin" di Linda Lampenius e Pete Parkkonen, comanda a 1,70 su William Hill, seguito dall'Australia, outsider alla vigilia ma che ha stupito nell'esibizione della semifinale con "Eclipse" di Delta Goodrem, ora fissata 5,00. A concludere il podio proprio "Per sempre sì" a quota 10,00. Per Sal da Vinci, che vuole riportare l'Italia sul tetto d'Europa cinque anni dopo i Maneskin, ancora più concrete le possibilità di vittoria. Nonostante il dominio della Finlandia, gli analisti vedono una finale molto equilibrata: si vincerà con un punteggio inferiore ai 450 punti (1,70) e con un vantaggio del primo sul secondo di meno di punti (2,60). Occhio anche alle parti basse della classifica. Per la "maglia nera" dell'Eurovision 2026 Regno Unito (2,50) in pole sull'Austria. Manca sempre meno al grande show: Sal Da Vinci salirà sul palco della Wiener Stadthalle come ventiduesimo su venticinque artisti in gara, quasi un "dulcis in fundo" perfetto per attirare l'attenzione del pubblico a ridosso della fine dei giochi. L'obiettivo è semplice: far sì che quel clamoroso ciclone social che lo ha accompagnato in questi giorni si abbatta anche sul palco di Vienna, trasformando i clic e i trend online in voti pesanti capaci di ribaltare i pronostici e portarlo al successo.

Il gran finale della 70esima edizione dell'Eurovision Song Contest sarà trasmesso in prima serata su Rai 1, preceduta alle 20.35 dall'"Anteprima Eurovision", che accompagnerà il pubblico verso lo spettacolo con racconti dal backstage di Vienna, interventi degli ospiti e un riepilogo dei venti Paesi qualificati e dei cinque con accesso diretto alla finale. I dieci che hanno superato la seconda semifinale di giovedì 14 maggio sono: Bulgaria, Ucraina, Norvegia, Australia, Romania, Cipro, Danimarca, Repubblica Ceca, Albania e Malta. Alla conduzione italiana, per il terzo e ultimo appuntamento della settimana eurovisiva, Gabriele Corsi (alla sua sesta edizione) ed Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista. Sul palco di Vienna, i padroni di casa Victoria Swarovski e Michael Ostrowski. Ad aprire la serata sarà la Danimarca con Søren Torpegaard Lund e "Før vi går hjem"; a chiudere il padrone di casa, l'Austria di Cosmó con "Tanzschein". L'Italia gareggia in posizione 22 con Sal Da Vinci e "Per sempre sì", fra la Cipro di Antigoni e la Norvegia di Jonas 

Sal Da Vinci - all'anagrafe Salvatore Michael Sorrentino, 57 anni, nato a New York mentre il padre era in tournée negli Stati Uniti, oggi napoletano d'adozione - porta a Vienna "Per sempre sì", brano eseguito in parte in italiano e in parte in dialetto napoletano. Si presenta dopo il doppio disco di platino di "Rossetto e Caffè" (2024) e con un secondo posto nelle classifiche italiane con "Per sempre sì". La serata si apre con il vincitore in carica JJ. Dopo il VT "The Way Home" - che racconta il viaggio di un anno della barchetta di carta della sua esibizione di Basilea, da Reno e Danubio fino alla Vienna State Opera - il controtenore austriaco entra in scena con l'aria della Regina della Notte dal "Flauto Magico" di Mozart, prima di evolvere in "Wasted Love" e nel nuovo singolo "Unknown". Sul palco con lui 40 ballerini e 6 performer; l'Orchestra Sinfonica della Radio Orf accompagna dal vivo. Nello stesso blocco è integrata la Flag Parade delle 25 delegazioni. Tre i grandi numeri d'intervallo della serata. Il primo, "Celebration!", è il medley dei 70 anni del concorso: otto Eurovision - Erika Vikman, Lordi, Alexander Rybak, Kristian Kostov, Max Mutzke, Miriana Conte, Ruslana e Verka Serduchka - interpretano i classici della storia di Eurovision (da "Waterloo" a "Euphoria", da "Puppet on a String" a "Dschinghis Khan"), con un finale italiano: il pubblico di Vienna canterà "Nel blu dipinto di blu" di Domenico Modugno. Il secondo è la performance dell'austriaco Parov Stelar, pioniere internazionale dell'Electro-Swing, con il nuovo brano "Black Lilies" in anteprima mondiale live insieme all'Orf Radio Symphony Orchestra Vienna: 30 ballerini, 18 archi, finale con piramide umana e Parov Stelar in cima. 

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