I Golden Globes premiano Paul Thomas Anderson e Chalamet
"Una battaglia dopo l'altra" e "Hamnet - Nel nome del figlio" sono stati premiati come miglior film - rispettivamente nella categoria musical/commedia e in quella riservata al genere drammatico - nella cerimonia dei Golden Globes, "antipasto" di una sfida che proseguirà agli Oscar. L'opera di Paul Thomas Anderson, libero adattamento in chiava contemporanea del romanzo "Vineland" di Thomas Pynchon, con un cast stellare composto da Leonardo DiCaprio, si è aggiudicata anche il riconoscimento di miglior regista, miglior sceneggiatura e miglior attrice non protagonista (Teyana Taylor) su un totale di 9 nomination. Sfuma invece il premio di miglior attore protagonista per DiCaprio, battuto al pari di George Clooney da Timothee Chalamet - al primo Globe in carriera - in "Marty Supreme", pellicola ispirata alla vita di Marty Reisman, bronzo ai mondiali di tennistavolo.
In "Hamnet", adattamento del romanzo "Nel nome del figlio. Hamnet" di Maggie O'Farrell, Chloe Zhao - già Oscar per il miglior film e la miglior regia per Nomadland - racconta le vicissitudini di William e Agnes Shakespeare, costretti ad affrontare la morte di loro figlio a soli 11 anni. Accanto a Paul Mescal spicca la performance di Jessie Buckley, premiata come miglior attrice. La stampa internazionale ha riconosciuto anche il successo del fenomeno sudcoreano KPop "Demon Hunters", premiato come miglior pellicola d'animazione e per la miglior canzone originale, "Golden". Due premi anche per "L'agente segreto", come miglior film in lingua non inglese e per l'interpretazione del brasiliano Wagner Moura, miglior attore protagonista per la categoria drammatica. Stesso numero di "Globi" anche per "I Peccatori", il thriller vampiresco di Ryan Coogler che ha vinto il premio per il miglior risultato al box office e migliore colonna sonora.
Per quanto riguarda le tv, come da pronostico "Adolescence" - serie britannica che ripercorre il caso di omicidio di una adolescente di cui è accusato un suo compagno di classe 13enne - ha fatto incetta di premi: miglior miniserie, miglior attore protagonista (Stephan Graham, padre del ragazzo accusato), miglior attrice non protagonista (Erin Doherty, la terapista) e miglior attore non protagonista (il 16enne Owen Cooper). Bene anche il medical drama "The Pitt", ambientato in un pronto soccorso a Pittsburgh, in Pennsylvania, premiato come miglior serie drammatica con Noah Wyle che si è aggiudicato il globo di miglior attore protagonista. Proprio Wyle ha dato vita a uno dei momenti più intensi della cerimonia - che si è conclusa con un omaggio al regista Rob Reiner - ritrovando e abbracciando George Clooney a oltre 30 anni dalla serie che li ha fatti conoscere al grande pubblico, "E.R. Medici in Prima Linea".
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