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Gli ottant'anni di Leo Gullotta, l'attore premiatissimo che tutti amano. Roma è la sua seconda casa...

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Francesco Fredella
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Il teatro, la sua casa da sempre. Il cinema, la sua seconda pelle. E poi la televisione con innumerevoli successi, uno fra tutti: il sabato sera al Bagaglino, in uno spettacolo unico che per vent'anni ha animato le prime serate tv dal Salone Margherita di Roma. Oggi Leo Gullotta compie 80 anni e festeggia nella Capitale, che lo ha accolto da ragazzino in cerca di fortuna nel mondo dello spettacolo. Ma è legatissimo alla sua Catania, dove torna spesso con un rapporto di simbiosi. 

"Il mio è un bilancio positivo. Mi reputo una persona fortunata in tutti i sensi e anche i periodi un po’ bui li ricordo con piacere perché aiutano a crescere. Sono nato a Catania, ho avuto due genitori meravigliosi e ho vissuto gli anni ’60 con il Paese in piena ricostruzione in cui tutti lavoravano e sorridevano”, dice Gullotta in un'intervista a Italpress. Poi parla del cinema, del teatro. “È la mia professione. L’attore deve conoscere i linguaggi del lavoro che fa: del palco, della macchina da presa, del microfono. Oggi sento la mancanza di questa attenzione professionale, non solo nel mio mestiere. Vale per medici, avvocati, un po’ tutti”, continua. Gullotta nella sua lunga carriera ha ricevuto un David di Donatello, Nastro d'Argento nel 2016 per i suoi settant'anni e un premio alla regia televisiva. 

Un passaggio, inevitabile, al Bagaglino (fondato dal grande Pierfrancesco Pingitore). Quello show era trasmesso anche in televisione, nella prima serata che all'epoca faceva numeri da capogiro. “Sono stati venti anni fantastici. Quella trasmissione è entrata nel cuore degli italiani, facevamo ascolti fantastici. Era una macchina da guerra: si lavorava, si lavorava, si lavorava. Era uno show unico. Ancora oggi quando cortesemente mi fermano per un selfie o per parlare con me, molte persone mi dicono che quel programma gli ricorda qualcuno con cui lo guardavano e che oggi non hanno più accanto. Mi piace l’idea di ricordare chi non c’è più”, ricorda l'attore. In una di quelle serata arrivò sul palco anche Giulio Andreotti, imitato da Oreste Lionello. Gullotta, invece, imitava Raffaella Carrà (anche lei spesso in sala alla prima dello spettacolo) e Maria De Filippi. 

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