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Sanremo 2024, “devo stare attento, sennò…”. Amadeus va in tilt: c'entra Chiara Ferragni

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Su Sanremo 2024 aleggia lo spettro di Chiara Ferragni. “Devo stare attento a usare i social perché sennò mi fanno un'altra multa”, sono queste le parole usate da Amadeus, prima di introdurre il gruppo Bnkr44, facendo riferimento alla decisione con cui il Tar ha confermato la sanzione da 175mila euro inflitta dall’Agcom alla Rai "per la pubblicità occulta in favore di Instagram fatta da Amadeus e Chiara Ferragni nel corso dell’edizione del Festival di Sanremo 2023". Il Tar ha anche deciso di inviare gli atti alla Corte dei Conti per le valutazioni del caso.

 

 

“I giudici hanno accolto il pieno le nostre richieste confermando la multa alla Rai per le violazioni in tema di pubblicità occulta a Instagram. Il Tar ha sottolineato in particolare il ruolo svolto nella vicenda da Chiara Ferragni, influencer che identifica la propria popolarità proprio con il social network Instagram”, l’annuncio del Codacons, arrivato proprio nella giornata d’esordio del Festival 2024.

 

 

Da Viale Mazzini avevano replicato precisando che "la sentenza del Tar del Lazio pubblicata oggi riguarda solo ed esclusivamente l'edizione 2023 del Festival di Sanremo e, pertanto, non incide in alcun modo sull'edizione 2024 del Festival che inizia questa sera" e hanno annunciato ricorso al Consiglio di Stato sulla sanzione perché "il Tar ha accolto il ricorso della Rai per quel che riguarda l'inserimento delle 'Cartoline' volte a promuovere la Regione Liguria (che ospita il Festival) annullando perciò la relativa sanzione di 51.645 euro irrogata dall'Autorità a carico della Rai. Come affermato dal Tar, la Rai ha pienamente rispettato la legge che disciplina le attività di comunicazione istituzionale degli enti pubblici, qual è la Regione Liguria. Il Tar ha invece confermato la sanzione di 123.498 euro per la presunta pubblicità del social network Instagram. La Rai appellerà la sentenza su quest'ultimo punto al fine di far accertare la correttezza del suo operato”.

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