Musica e comicità sono al centro della rassegna “Le Terrazze Live” in programma al Palazzo dei Congressi dell’Eur fino al prossimo 12 settembre. Dopo l’appuntamento di questa sera, venerdì 21 agosto con le mitiche canzoni dei Pink Floyd proposte dalla band The Dark Zone, domani, sabato 22 è attesa sul palco dell’Eur la comicità di Antonello Costa.
Lo show man siciliano proporrà al pubblico il suo spettacolo dal titolo “É meglio cha faccia da solo”. In scaletta i tanti personaggi che l’hanno reso noto come Don Antonino lo zio siculo, Sergio il cugino esaurito, Rocco il lookmaker, Tony Fasano figlio degli anni 70, Mc Adelio rapper con la zeppola, Raffaello Piombo il cugino calabrese di Tiziano Ferro e tanti altri.
“Ci saranno tutti i contenuti del mio classico spettacolo estivo- ci ha anticipato Costa- ma anche dei numeri che parlano dell’attualità e di come stiamo convivendo con questa pandemia. Torno a Roma dopo tanto tempo con grande emozione – confessa Antonello- Da marzo a fine luglio siamo stati cinque mesi fermi e non è stato facile riprendere il ritmo. Il mio lavoro è stare a contatto con il pubblico e, se devo essere sincero, proprio il contatto con il pubblico è stata la cosa che mi è mancata di più in questo periodo”. Nello show dell’Eur poi, non mancheranno i numeri musicali, biglietto da visita della sua originalità artistica, come Chaplin - Jackson, Totò break, l’infermiera e le nuove macchiette e personaggi che sono legati al momento che stiamo vivendo.
“Ho fatto anche un monologo divertente sulle nostre performance dai balconi, sulle consegne a domicilio, sulle uscite con i cani – spiega Antonello- e a novembre al teatro Roma farò un vero e proprio show tutto dedicato all’attualità che stiamo vivendo. Insomma si prova a sdrammatizzare un periodo difficile. Del resto il pubblico viene appositamente in teatro per alleggerire la pesantezza di questo momento”.
Nello show infine non mancherà l’aspetto coreografico con la partecipazione di Annalisa Costa e di quattro ballerine, per strizzare l’occhio, come è solito fare, a quello che era il vero varietà di una volta. “Bisogna partire dalle solide basi che ci hanno lasciato i grandi capicomici di una volta – chiosa Costa- per poi guardare avanti anche, anzi, soprattutto in questo periodo così complicato. Ripeto è proprio evidente la voglia di evadere nella gente che viene in teatro in questo periodo e di questo, chi fa il mio mestiere, non può non tenerne conto”.
