Colle Oppio, fontane già "a secco". E parte lo scaricabarile
È bastato un mese perché le fontane del parco di Colle Oppio, restaurate e tirate a lucido per l’inaugurazione dello scorso 15 luglio, rimassero "a secco". Dal 10 agosto, quando sono partite le prime segnalazioni dei residenti, i due vasconi sono asciutti e degli zampilli d’acqua non c’è neanche l’ombra. Eppure non sembravano questi gli intenti del Comune. Il sindaco si era fatto immortalare all’ingresso dell’area verde e si era detto soddisfatto di aver potuto «restituire alla città» la Fontana Ninfeo e quella delle Anfore. Soprattutto perché gli interventi, realizzati nell’ambito del programma PNRR Caput Mundi grazie a un investimento di 1,5 milioni di euro, avevano reso di nuovo «pienamente funzionante» l’impianto idraulico ideato da Raffaele de Vico. Uno scivolone che l’Amministrazione avrebbe dovuto evitare o al quale almeno avrebbe potuto rimediare fornendo una spiegazione univoca al problema. Puntuale come un orologio svizzero, infatti, è partito lo scaricabarile.
Dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, che ha realizzato i lavori, hanno fatto sapere che tutto dipende da «un guasto di una delle tre pompe del vascone-serbatoio di Villa Celimontana, che contribuisce ad alimentare le fontane di Colle Oppio» e che l’impianto idraulico «è stato fermato perché, in assenza di una sufficiente portata d’acqua, si faceva concreto il rischio che il sistema stesso si danneggiasse ulteriormente». La versione di Piazza Lovatelli non ha trovato però conferma nella spiegazione fornita dal Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale, che gestisce il serbatoio. «È vero che una pompa del vascone è rotta, ma quello che ha costretto a una disattivazione delle fontane è un problema di collegamento, di tubature, delle quali si è sempre occupata la Sovrintendenza Capitolina», hanno riferito dagli uffici di piazza di Porta Metronia.
A corroborare questa tesi, hanno precisato, «contribuisce anche il fatto che la pompa del serbatoio si è rotta il 24 agosto», cioè a distanza di due settimane da quando l’acqua ha iniziato a ristagnare nei vasconi del parco di Colle Oppio. Non solo. «La pompa rotta del serbatoio serve anche le fontane di Villa Celimontana e un vascone del Semenzaio di San Sisto e quelle restano attive», hanno voluto precisare dal Dipartimento Tutela Ambientale. Un rimpallo di competenze e responsabilità, insomma. E l’acqua, nelle fontane per le quali decine di turisti continuano a recarsi nei pressi della Domus Aurea, resta un miraggio.
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