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Spin Time-Comune: il giorno della verità

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Gabriel Bernard
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Sono passati ventisei giorni da quando i militanti del centro sociale Spin Time hanno montato le tende in via di Santa Croce in Gerusalemme. Ma, anche se l’emergenza sembra ormai conclusa, gli attivisti vogliono continuare con il presidio in strada almeno sino alla manifestazione del 19 settembre. Un vero e proprio braccio di ferro con l’Amministrazione. Oggi in Campidoglio si terrà l’incontro tra il Comune di Roma e una delegazione di militanti. Al centro della discussione c’è la prossima sede del centro sociale e il futuro delle famiglie, ormai tutte collocate in sistemazioni temporanee, che una volta vivevano nello spazio occupato. Non solo. La Città è chiamata anche a gestire il presidio nella via che i militanti di Spin Time vogliono prolungare di circa un mese. La posizione degli attivisti è chiara: «Chiederemo di avanzare sulla trattativa con Investire Sgr - titolare dell’immobile - per l’acquisto del palazzo. E, se la proprietà dovesse rifiutarsi, il nostro team legale ha parlato di un esproprio d’urgenza». Da Spin Time non sembrano disposti a fare nessun passo indietro e lanciano un appello alla città: «L’appuntamento è oggi alle 18. Venite a darci man forte, partecipate al presidio». Poi rilanciano: «L’unico modo per tutelare questa comunità e riportare i quattrocento residenti nel loro quartiere è aprire le porte del palazzo». Oggi l’accesso è sbarrato, l’edificio è sotto sequestro. 

 

 

Durante la trattativa con Investire Sgr, nelle scorse settimane il sindaco Roberto Gualtieri aveva formalizzato una proposta d’acquisto dell’immobile con un accordo ponte per poter accelerare il rientro delle persone finite in strada dopo l’incendio del 29 luglio. L’iniziativa, però, si è bloccata e la proprietà, in una nota, aveva spiegato: «L’analisi condotta dai consulenti tecnici e legali della società, ha confermato in via definitiva i profili di natura imperativa e inderogabile che precludono a Investire Sgr di acconsentire all’immissione in possesso dell’immobile in favore dell’amministrazione comunale». Insomma: la struttura non può essere venduta alla città. Dal Campidoglio cercano soluzioni alternative per dare una nuova sede a Spin Time, tra cui gli spazi del Circolo degli Artisti in via Casilina Vecchia. Ipotesi che pare si sia scontrata con gli occupanti: «Spin Time deve tornare nel palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme». I militanti si scagliano pure contro le soluzioni offerte dalla città per le famiglie ricollocate che, sostengono, presentano «forti criticità dovute alle tipologie delle strutture scelte e allo sradicamento delle persone e alla dispersione della comunità». Il messaggio è chiaro: o si torna nell’ex palazzo occupato all’Esquilino oppure il braccio di ferro prosegue.
 

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