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Spin Time Lab, convivenza "scomoda" o "piano perfetto"?

Matteo Vincenzoni
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Il "trappolone" è dietro l’angolo perché più che un filo rosso, quello che collega l’ex Circolo degli Artisti di via Casilina Vecchia a Spin Time Lab sembra una fune di salvataggio lanciata ormai da tempo, in acque calme, guardando a un minaccioso addensarsi di nuvole nere all’orizzonte. Il 20 luglio scorso la "Barra Spazziatrice Aps - Agorà Spa" è arrivata prima in classifica rispondendo al bando della società comunale Zétema volto alla riassegnazione estiva, per farci concerti e spettacoli, del complesso occupato abusivamente fino al 2015 dalla "coop" Circolo degli Artisti. L’iter di assegnazione dovrebbe concretizzarsi entro settembre, anche se l’estate sarà finita e il bando non avrà più senso. E quel 20 luglio nessuno poteva certo sapere che dopo qualche giorno sarebbe scoppiato un incendio in via Santa Croce in Gerusalemme che avrebbe messo la parola fine all’okkupazione (dal 2013) dell’ex sede Inpdap, con l’evacuazione delle famiglie e dei soggetti che hanno gestito i laboratori, la biblioteca, la discoteca, l’osteria e la redazione di «Scomodo», piccola realtà editoriale nata e cresciuta tra quelle mura.

 

 

Va però ricordato che il palazzo okkupato di Santa Croce è da anni in cima alla famosa "lista sgomberi" dell’allora prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, oggi ministro dell’Interno. Ed è da almeno tre anni che i "rumors" su un possibile sgombero hanno ripreso a rimbalzare con più o meno determinazione tra Prefettura e Campidoglio, mettendo in allarme i Movimenti per la Casa, professionisti delle occupazioni abusive, e la Giunta Gualtieri. A questo aggiungiamoci che il Comune, preoccupato della sorte di Spin Time, nello stesso periodo ha reso pubblica la volontà di acquistare l’ex sede Inpdap per mettere al sicuro quell’«esperienza sociale». Nel frattempo sono andati avanti i lavori di bonifica e ripristino degli spazi in via Casilina Vecchia, al Mandrione. E ora, più che mai, l’ex "Circolo" potrebbe essere la soluzione, tanto che il sindaco, nei giorni scorsi, lo ha proposto ai "capi" di Spin Time per uscire dall’impasse e liberare via di Santa Croce in Gerusalemme dal campeggio degli occupanti.

 

 

Così non può che far venire qualche dubbio il fatto che la "Barra Spazziatrice Aps" sia stata costituita a febbraio da sette persone, delle quali almeno tre hanno gravitato attorno a Spin Time, più in particolare alla redazione di Scomodo. Allo stesso modo siamo sicuri della regolarità del bando, e più che mai delle società che vi hanno partecipato. Ma tra la "Barra" e Spin Time c’è un legame forte. Gianmarco Fetoni, il presidente, è stato consigliere d’amministrazione di Scomodo per due anni (2024/2025). E al Corriere della Sera ha spiegato, riferendosi ai "Movimenti": «Da noi massima disponibilità ad accoglierli». Ed ecco, dietro l’angolo, il "trappolone". Il rischio più che concreto è che un bando estivo si trasformi di fatto in un’assegnazione "quattro stagioni" a qualcuno, come Spin Time, che al bando non vi ha nemmeno partecipato. E noi non permetteremo un altro abusivissimo "Circolo degli Artisti".

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