Vigili urbani angeli custodi, in centro storico ritrovati tre bimbi al mese
Una vetrina di souvenir, il bisogno di conquistare un lembo d’ombra o la voglia improvvisa di una bibita rinfrescante. Nel centro storico, caratterizzato da un continuo viavai di turisti, tanto basta a catturare l’attenzione di un bambino e a farlo allontanare dai propri genitori. La manina scivola via da quella della mamma o del papà e il cuore della città si trasforma in un labirinto di strade e volti sconosciuti. A dare l’allarme, solitamente, sono proprio i parenti del minore. In preda al panico, iniziano a muoversi in modo spasmodico o a urlare il nome del bimbo nella speranza che l’incubo finisca all’istante. Può capitare però anche che qualche passante attento noti il minore da solo e che gli faccia compagnia fino al ricongiungimento con la famiglia. È in questi momenti di terrore che i vigili urbani del I Gruppo Centro entrano in azione: prima perlustrano la zona in cui il bambino è stato avvistato l’ultima volta e poi, se necessario, allertano i colleghi via radio, fornendo loro tutti i dati necessari al ritrovamento (dall’età alla nazionalità fino ai vestiti indossati dal piccolo quel giorno). Nella maggior parte dei casi, fortunatamente, bastano pochi minuti, ma a volte i bambini perdono l’orientamento fino a percorrere più di un chilometro.
Maranza in monopattino l'ultimo incubo dei turisti
A giocare un ruolo fondamentale è il tempismo degli agenti della polizia locale. «Più le lancette dell’orologio corrono e più diventa complicato mettersi sulle tracce del bimbo», conferma Domenico Dieni, funzionario del I Gruppo Centro. Importante, però, è anche saper gestire l’emergenza, con la famiglia del piccolo spaventata e l’area teatro delle ricerche presa d’assalto da frotte di pedoni. «La scuola del Corpo prevede corsi pensati proprio per preparare gli agenti a fronteggiare situazioni che richiedono prontezza, sensibilità e delicatezza», racconta il funzionario. Uno sforzo che nel centro storico, dal Colosseo a Fontana di Trevi passando per il Pantheon fino a piazza di Spagna, dà i suoi frutti. Sono infatti almeno tre al mese i minori che vengono ritrovati dai vigili urbani e riconsegnati ai propri genitori in tempi record. Tra gli ultimi episodi balzati agli onori di cronaca quello dello scorso 29 maggio, quando una bimba turca di due anni è sparita agli occhi della mamma e del papà davanti alla vasca monumentale ideata da Nicola Salvi. «La soddisfazione è tanta. Così come la riconoscenza nei nostri confronti», aggiunge Dieni, che ricorda ancora con gioia la lettera ricevuta dal consolato del Canada per un intervento svolto con professionalità e premura.
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