25 Aprile, Gualtieri contestato: "Il fascista sei tu! Stai vendendo Roma"
Una contestatrice ha interrotto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri durante il suo intervento dal palco al termine del corteo per il 25 aprile. La donna, in prima fila tra il pubblico, ha urlato più volte al sindaco 'fascista, fai schifo', 'stai vendendo la città, infame', 'lobbista, vergogna'. La contestatrice è stata invitata ad allontanarsi. Nel riprendere la parola, Gualtieri ha ricordato 'sono cose che succedono, a noi le piazze piacciono vere, di assemblee ne abbiamo fatte'. Poi è intervenuta una seconda donna a contestare gridando: "Vergogna. Fai schifo. Stai vendendo la citta', infame".
Prima della contestazione Gualtieri aveva ricordato che "Roma sente profondamente i valori che hanno animato la lotta di Liberazione, l'antifascismo". "Ricordiamo il coraggio dei partigiani che rischiarono la vita per riscattare l'onore dell'Italia e per consentire al Paese non solo di liberarsi, ma di cambiare - ha spiegato Gualtieri - diventando un Paese più giusto con una Costituzione avanzatissima che noi dobbiamo continuare a difendere". "C'è un amore per la Costituzione, per la libertà e per i valori che sono quanto mai più validi, a partire da quello della pace, del ripudio della guerra, fino al principio che la democrazia deve basarsi su tutti i diritti di cittadinanza, civili, politici e sociali. Questi valori sono sempre più attuali ed è bello che tanti giovani li riaffermino con tanta passione e tanta partecipazione", ha concluso. "Noi siamo patrioti, non nazionalisti, ce lo hanno trasmesso i partigiani. Il 25 aprile è una festa che unisce e che deve unire e chi dice che divide è dalla parte sbagliata. La liberazione unisce il Paese perché lo ha salvato. Senza 25 aprile non ci sarebbe il 2 giugno. Viva la Resistenza".
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