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Il Comune ci ha ripensato: spunta l'autovelox in Zona 30 (e fa una sola multa)

Martina Zanchi
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Alla fine ieri pomeriggio, a sorpresa (vista la posizione trapelata dal Campidoglio meno di 24 ore prima) un autovelox è comparso su via del Teatro Marcello per verificare il rispetto del limite di velocità a 30 chilometri orari. La sera precedente fonti capitoline erano parse rassicurare i romani, precisando che «per quanto riguarda la collocazione di autovelox, anche mobili, il loro impiego resta legato a procedure e condizioni particolarmente stringenti che, soprattutto in ambito urbano, ne consentono l’installazione solo in specifici tratti che rispondono ai requisiti previsti dalla normativa vigente».

Da Palazzo Senatorio, interpellato nelle stesse ore da Il Tempo, è arrivata la precisazione che era ancora in corso l’individuazione delle strade idonee ai velox e che da oggi sarebbe partita piuttosto l’installazione dei rilevatori di velocità, semplici schermi che segnalano agli automobilisti la velocità tenuta a scopo dissuasivo, non punitivo. Invece ieri sera, ai piedi del colle capitolino, ecco comparire l’autovelox e diverse pattuglie dei vigili urbani per la contestazione immediata delle violazioni. Anzi, della violazione, visto che al termine della giornata un solo veicolo - una moto - sui 450 verificati ha superato i 30 all’ora e il centauro è stato sanzionato.

Chissà però se con l’improvvisa accelerata sui controlli c’entra qualcosa il 40° «Mobility Forum» che era in corso a Palazzo Senatorio, un evento internazionale dedicato alla mobilità che porterà nella Capitale «oltre 150 rappresentanti istituzionali e tecnici provenienti da tutta Europa». A fare gli onori di casa il sindaco, Roberto Gualtieri, e l’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè, che la nuova Zona 30 l’ha voluta e difesa e che la comparsa dei velox l’aveva annunciata già per lunedì scorso, venendo smentito nei fatti perché le macchinette al seguito dei «pizzardoni», semplicemente, non sono comparse.

Al di là di tutto questo, comunque, resta l’ennesimo cortocircuito comunicativo del Comune sulle scelte in tema di mobilità. È solo l’ultimo in ordine di tempo dopo gli annunci e relative smentite, seppure parziali e dissimulate, sui permessi Ztl per le auto elettriche e le strisce blu a pagamento per i veicoli mild hybrid. Pensare che martedì sera dipartimento Mobilità, polizia locale e direzione generale capitolina si sono riuniti proprio per allinearsi sulla questione autovelox, su cui c’erano evidentemente opinioni diverse. Al termine dell’incontro, la nota sui limiti «stringenti» che riguardano l’uso di questi dispositivi nel centro urbano. In 24 ore questi limiti sono stati superati, o forse non erano davvero così stringenti.

Dal Comando generale della polizia locale fanno sapere che «al momento via del Teatro Marcello è la strada che, per caratteristiche, può essere inserita nel piano controlli con velox mobili», mentre «altre sono al vaglio tecnico e verranno inserite compatibilmente con riscontro positivo a livello normativo». Nel frattempo saranno comunque presidiate. Il giallo di Palazzo Senatorio continua,

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