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Papa Leone a Ostia, prima visita alle parrocchie romane. Le prossime tappe

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Foto:  LaPresse

Francesco Capozza
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Come promesso, Leone XIV ha ripreso la consuetudine di visitare e celebrare messa nelle parrocchie della Capitale. Era da diversi anni che ai romani mancavano momenti come questo: un sodalizio tra la città e il suo Vescovo a cui tutti i Papi del secondo Novecento hanno sempre tenuto moltissimo, ricambiati dall’affetto dei “loro” concittadini d’adozione. Francesco aveva portato avanti questa tradizione solo all’inizio del pontificato, preferendo negli anni successivi incontrare i parroci delle parrocchie romane, ma senza alcuna celebrazione liturgica alla presenza della gente comune dei vari quartieri. Leone, a nove mesi dalla sua elezione, ha invece voluto riallacciare i rapporti con i romani andando a celebrare messa nelle loro chiese. Il primo appuntamento di questo percorso cittadino pre-pasquale che toccherà tutti e cinque i distretti di Roma è partito oggi pomeriggio, domenica 15 febbraio, da Ostia: una prima tappa simbolica in un versante della Capitale molto abitato ma negli ultimi anni offeso da numerosi episodi di cronaca e da un certo degrado.

Leone XIV è giunto intorno alle 16 presso la parrocchia di Santa Maria Regina Pacis a Ostia Lido ed ha subito incontrato, nel campo da calcio dietro la chiesa, i bambini del catechismo e i giovani del quartiere. Successivamente si è diretto nella palestra parrocchiale dove lo attendevano numerosi anziani, ammalati, poveri e volontari della Caritas locale. Alle ore 17, il Santo Padre ha celebrato nella chiesa parrocchiale la Santa Messa. Nella sua omelia Leone, consapevole di essere in un quartiere di Roma in cui la criminalità ha spesso preso il sopravvento sulla legalità, ha citato un passo del Vangelo di San Giovanni in cui il discepolo afferma: «Chiunque odia il proprio fratello è omicida» (1Gv 3,15). «Quanto sono vere queste parole – ha detto il Papa – e quando anche a noi succedesse di giudicare gli altri e di disprezzarli, ricordiamoci che il male che vediamo nel mondo ha le sue radici proprio lì, dove il cuore diventa freddo, duro e povero di misericordia. Lo si sperimenta anche qui, a Ostia, dove pure, purtroppo, la violenza esiste e ferisce, prendendo piede talvolta tra i giovani e gli adolescenti, magari alimentata dall’uso di sostanze; oppure ad opera di organizzazioni malavitose, che sfruttano le persone coinvolgendole nei loro crimini e che perseguono interessi iniqui con metodi illegali e immorali».

«Di fronte a tali fenomeni – ha proseguito il Papa - invito tutti voi, come Comunità parrocchiale, uniti alle altre realtà virtuose che operano in questi quartieri, a continuare a spendervi con generosità e coraggio per spargere nelle vostre strade e nelle vostre case il buon seme del Vangelo. Non rassegnatevi alla cultura del sopruso e dell’ingiustizia». Prima di fare ritorno in Vaticano, Leone si è fermato a salutare i fedeli rimasti fuori, ma che hanno potuto seguire la Messa dal maxischermo montato per l’occasione. Le prossime “tappe” cittadine in programma per le visite pastorali di Papa Leone saranno: domenica 22 febbraio nella Chiesa del Sacro cuore di Gesù a Castro Pretorio; il 1° marzo nella parrocchia dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo al Quarticciolo; l’8 marzo a Santa Maria della Presentazione a Primavalle e, ultima tappa prima di Pasqua, il 15 marzo alla chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammolo.

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