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Roma, vigili urbani "indifesi" davanti ai violenti. Chiedono giubbotti anti taglio

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Martina Zanchi
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Se è vero che il sindaco Roberto Gualtieri - come ha annunciato al teatro Brancaccio giusto tre giorni fa - per il secondo mandato a cui aspira ha in mente «proposte inedite» per la sicurezza urbana, potrebbe iniziare permettendo alla polizia locale di usare almeno il taser, come gli ha chiesto nel 2022 l’Assemblea capitolina. Invece da quasi quattro anni a questa parte quella mozione è rimasta lettera morta (grazie anche a una curiosa levata di scudi nei Municipi) nonostante gli agenti si trovino sempre più spesso ad affrontare situazioni critiche. L’ultimo caso di cui si ha notizia risale a martedì pomeriggio, quando in via Turati, alle spalle del mercato Esquilino, i Caschi bianchi sono dovuti intervenire per sedare una lite (per usare un eufemismo) a colpi di bastone e coltelli tra due magrebini uno dei quali alla fine si è scagliato anche contro le divise.

 

«Fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile immaginare di intervenire per un duello all’arma bianca in pieno centro alle tre del pomeriggio - commenta Marco Milani, segretario romano del sindacato Sulpl e agente del gruppo Sicurezza pubblica ed emergenziale - Urgono strumenti e tutele per gli agenti, dai giubbotti antitaglio alle mazzette distanziatrici, passando per i taser». Anche per Paolo Emilio Nasponi, dell’Ugl, «necessitiamo di strumenti, tutele ed equiparazione alle forze dell’ordine». Equiparazione che, secondo i sindacalisti, passa anche da adeguati dispositivi di protezione individuale. È in risposta a un’interrogazione del consigliere capitolino Fabrizio Santori, capogruppo della Lega, che chiedeva notizie proprio del taser, che il Comandante generale, Mario De Sclavis, il 24 dicembre scorso ha riassunto l’armamentario dei vigili urbani. Nel documento si legge che i circa 6.500 appartenenti al Corpo sono dotati di: «corpetti catarifrangenti ad alta visibilità, mascherine FFP2 e FFP3, guanti anti taglio, guanti in nitrile», nonché di «spray antiaggressione».

Per quanto riguarda il «vestiario tecnico», ne sono state «individuate nuove tipologie che saranno oggetto di approvazione per la successiva fornitura». Invece «il vigente regolamento per l’armamento della polizia locale di Roma Capitale - spiega De Sclavis - non prevede la dotazione del taser». E chissà se, vista l’attenzione che il Campidoglio ha riscoperto per la sicurezza urbana, entro la fine della consiliatura questo regolamento potrà essere aggiornato. Del resto il Comune non sembra avere le stesse remore in fatto di armi vere e proprie. «Alla data del 11/12/2025 - scrive infatti il comandante De Sclavis - all’interno del Corpo risultano armate 2.641 unità, sia agenti sia ufficiali, mentre è in attesa di armamento tutto il personale di recente assunzione». L’ultima ordinanza di Gualtieri per l’assegnazione dell’arma di ordinanza a 38 vigili risale al 22 gennaio scorso. Quindi pistole sì (ma ovviamente è raro che vengano usate) taser invece no. Contro i violenti ai vigili di Roma resta la moral suasion.
 

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