Sicurezza al Quarticciolo, arrivano 100 telecamere contro gli spacciatori
Oltre cento «occhi elettronici» di nuova generazione vigileranno sul Quarticciolo, grazie ai fondi del Giubileo 2025, per contribuire alla sicurezza del quartiere già interessato dagli investimenti governativi del decreto Caivano bis. Una strategia complessiva con cui le istituzioni, dal Governo alla Regione fino al Campidoglio, passando per la Prefettura, stanno cercando di sottrarre spazio agli spacciatori che hanno preso possesso della borgata, tenendo in scacco i residenti onesti. L’installazione delle nuove telecamere, potenziate dalla connettività «5G - Small cells», è entrata nella fase esecutiva e sarà completata per la primavera di quest’anno, al massimo per fine giugno. Un bel passo in avanti per il quartiere, che era praticamente sprovvisto di videosorveglianza pubblica nonostante le evidenti criticità.
Negli ultimi tempi di fronte allo spaccio di droga dilagante, gestito principalmente da stranieri, e contro le occupazioni abusive delle case popolari (fenomeni che, secondo chi conosce il territorio, vanno spesso a braccetto) lo Stato sta dimostrando determinazione: l’ultima operazione al Quarticciolo risale alla scorsa settimana, ha visto in prima linea anche i «parà» del 1° Reggimento Tuscania dei carabinieri con manovre a tenaglia, ripetute più volte nell’arco della giornata. Il bilancio finale è stato di 17 cittadini centro e nordafricani arrestati in flagranza di reato e al sequestro di circa 500 dosi di crack e cocaina. Un blitz che ha lasciato interdetti anche i clienti dei pusher, quasi tutti arrestati, tanto che a un certo punto della mattinata tra i lotti c’erano una ventina di persone in attesa di una dose.
Segnali forti della presenza delle istituzioni, che vanno di pari passo con i finanziamenti per aprire nuovi centri sportivi e scuole, ma a cui è necessario associare un controllo costante del territorio. Ecco quindi che in un’ordinanza del 15 gennaio scorso, firmata dal sindaco Roberto Gualtieri, nella veste di commissario straordinario per il Giubileo, viene prorogata l’«urgenza» del progetto 5G per il Quarticciolo, velocizzandone le procedure di esecuzione, proprio nell’ottica di «un’ampia strategia di sicurezza pubblica». Ma il piano complessivo, che vale oltre 90 milioni di euro (20 di fondi giubilari e i restanti privati, nella forma del progetto di finanza), non riguarda certo solo questo quartiere. Sono duemila le telecamere «5G» che stanno arrivando in tutta la Capitale, incluse le fermate metro, e sono sia impianti di nuova installazione che in sostituzione di quelli obsoleti. Si tratta del 20% delle circa 10 mila telecamere presenti in città, tra quelle comunali, della polizia locale, di Ama, Atac e altri enti pubblici. In questi giorni intanto, affacciandosi alle finestre, gli abitanti del Quarticciolo vedranno comparire gli operai e i primi cantieri. Segni di una rinascita attesa e troppo a lungo rimandata
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