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Roma, Termini sotto controllo e raffica di interventi: arresti, denunce e locali chiusi

Giustina Ottaviani

Proseguono i controlli alla stazione Termini e nelle zone adiacenti allo scalo ferroviario, da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma. L’attività, svoltasi ieri sera tra Piazza dei Cinquecento e Piazza Vittorio Emanuele II, ha visto, ancora una volta, l’impiego di assetti specializzati forniti dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, come gli uomini del primo reggimento Carabinieri paracadutisti “Tuscania”. L’operazione ha mirato a consolidare la presenza dello Stato in aree ad alta frequentazione, colpendo in modo mirato sia la microcriminalità che le irregolarità amministrative e igienico-sanitarie, in linea con le direttive del Prefetto di Roma Lamberto Giannini, condivise in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’attenzione si è concentrata in particolare sul contrasto ai reati predatori, soprattutto ai danni di turisti, viaggiatori e pendolari in transito dallo scalo ferroviario della Capitale.

 

  

 

L’efficacia del dispositivo ha permesso di arrestare due soggetti sorpresi in flagranza di reato, a carico dei quali è stato delineato un solido quadro indiziario in ordine a due episodi di furto aggravato. Parallelamente, sono state denunciate quattro persone per reati che spaziano dalle false attestazioni sulle generalità all’inosservanza di provvedimenti limitativi della libertà personale, come il divieto di accesso alle aree della stazione Termini e il foglio di via obbligatorio. Inoltre, sono state elevate sei sanzioni amministrative nei confronti di soggetti che violavano il divieto di stazionamento nell’area della stazione.

 

 

Un pilastro fondamentale del servizio ha riguardato la verifica degli esercizi commerciali per garantire la sicurezza dei consumatori e il rispetto delle norme sul lavoro. In questo contesto, con l’Asl Roma 1, è stata disposta la chiusura di un ristorante indiano a causa di gravi carenze igienico-sanitarie e della mancata osservanza delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, unitamente alla sospensione dell’attività di un minimarket africano sorpreso nell’esercizio abusivo della vendita di beni non alimentari senza la necessaria autorizzazione. L’attività di contrasto alla diffusione di stupefacenti ha inoltre portato alla segnalazione di un soggetto alla Prefettura e al sequestro di diverse dosi di hashish.