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Roma sott'acqua, l'Aniene è esondato: chiuse Tiburtina e Ardeatina

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Massimiliano Gobbi 
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L’ennesima giornata di maltempo si è abbattuta sulla Capitale, alle prese con strade sommerse e alberi crollati in tutta la città. Quasi 300 gli interventi di soccorso eseguiti da vigili del fuoco, protezione civile e forze di polizia a fronte soprattutto dell’esondazione dell’Aniene e in particolare di un suo affluente, il Fosso di Pratolungo, straripato in più punti tra il Grande raccordo anulare e via di Tor Cervara. Con un’ordinanza sono state chiuse via Vannina, via Tivoli, via Compagna e un tratto di via di Tor Cervara. Critica la situazione su via Tiburtina, che è stata chiusa al traffico da via del Casale di San Basilio in direzione del Grande raccordo anulare. La Direzione regionale di Protezione civile, alla luce della criticità idraulica, ha decretato l’allerta rossa per le zone interessate dal bacino del fiume Aniene.

Tra le aree maggiormente colpite dalle esondazioni ci sono il IV Municipio insieme al III e al VI, costantemente monitorati. Al depuratore di Colli Aniene l’acqua ha raggiunto livelli di attenzione, mentre nelle zone più basse si registrano allagamenti estesi. Proprio a Colli Aniene una madre con due bambini è stata evacuata dalla propria abitazione e ha trovato rifugio nella chiesa di Santa Bernadette.

Criticità anche su altre principali vie di collegamento: chiusure per allagamento su diverse strade tra cui Cassia Bis, Laurentina, Ardeatina, Collatina, Castel di Leva, oltre alla SS7 Appia e a tratti della stessa via Collatina.

A complicare il quadro, anche il malfunzionamento di numerose caditoie di recente realizzazione. Emblematico il caso di via Panama, dove la pioggia si è incanalata lungo la pista ciclabile trasformandola in un vero e proprio torrente fino al parco Rabin, dove si è formato un ampio lago.

Numerosi i danni causati dalla caduta di alberi. In via Cassia, all’altezza del civico 952, un albero è crollato nel cortile di un complesso residenziale distruggendo cinque auto in sosta. La scena è stata impressionante: una Smart è stata sollevata dalle radici dell’albero mentre un Suv è rimasto schiacciato dal tronco piombato a terra. Nessun ferito, nonostante il boato. A Centocelle, in via Federico Delpino, un pino alto circa 20 metri è crollato intorno alle 14, danneggiando alcune vetture e costringendo alla chiusura della strada tra via Tor de’ Schiavi e via Bresadola. Un altro albero è caduto anche a Torre Angela, in via Orazio Borgianni.

«La quantità di pioggia caduta in questi due giorni ha superato abbondantemente quella dell’intero mese di gennaio – spiega Giuseppe Napolitano, capo del dipartimento di Protezione civile di Roma Capitale - La rete per ora regge e non registriamo crisi strutturali gravi, ma i Municipi più colpiti sono il IV, V e VI».
In serata, ai volontari della Protezione civile regionale è arrivato il ringraziamento del governatore Francesco Rocca. L’allerta però resta alta, mentre la città fa i conti con un’emergenza che riaccende il dibattito sulla manutenzione del territorio e sulla tenuta delle infrastrutture.

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