Elezioni europee, studenti scrutatori nei seggi: accordo tra Comune e Università
Lorenzo Marinone, delegato del sindaco alle Politiche giovanili: intesa per ovviare alla difficoltà a trovare personale ai seggi
Accordo tra Comune e università per le elezioni europee del giugno prossimo. Il dipartimento anagrafico del Campidoglio in questi giorni sta redigendo i protocolli insieme agli atenei per il coinvolgimento degli studenti nei seggi elettorali. Le prime università a essere sentite sono state le pubbliche La Sapienza, Tor Vergata, Roma Tre, ma il Comune sta coinvolgendo anche i privati che vorranno aderire. L'intesa stabilisce che oltre al compenso da presidenti, scrutatori e segretari, gli studenti e le studentesse coinvolti riceveranno crediti formativi universitari.
Lorenzo Marinone, consigliere capitolino e delegato del sindaco Roberto Gualtieri alle Politiche giovanili, spiega che l'obiettivo del Campidoglio è "cercare di ovviare a un problema ormai consolidato: quello della difficoltà a trovare personale ai seggi". I protocolli sono in fase di reazione da parte del dipartimento anagrafico e "saranno firmati nei prossimi giorni - continua il consigliere - ma allo stesso tempo bisogna chiedere al governo di adeguare il compenso agli scrutatori e ai presidenti, che lavorano molte ore al giorno". Il dem auspica inoltre che alle elezioni di giugno possano votare anche studenti e lavoratori fuori sede, poiché siamo in "un momento storico in cui si reca alle urne poco più del 50% della popolazione, questo strumento deve essere un primo passo per incentivare i giovani a partecipare alla vita pubblica rendendo più agevole, più semplice e più economico votare", spiega Marinone che fa sapere che anche a Roma è stata depositata una mozione in questa direzione sintetizzata dal motto "Voto dove vivo".
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