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Roma, Ama ha tre piani per pulire la città: più mezzi, decoro e lavaggio

Francesca Mariani

Un piano di «attacco» dettagliato quello presentato ieri dal sindaco Roberto Gualtieri e dal nuovo direttore generale Ama, Alessandro Filippi. La pausa estiva che sta per iniziare, con la consueta riduzione della produzione di rifiuti, servirà per mettere a punto gli ultimi dettagli e, già dal 21 agosto, si partirà con la prima fase della «svolta» Ama. Una svolta non più procastinabile cosiderato la stato drammatico in cui versa l’igiene urbana della Capitale, dai cassonetti stracolmi al lavaggio delle strade. Lo sa bene il sindaco Gualieri che ammette le criticità, a cominciare dall’incredibile carenza di mezzi che conta metà flotta ferma in deposito. Ecco allora che sono stati preparati tre piani di azione che riguarderanno scuole, strade consolari e caditoie, per affrontare l’autunno e arrivare pronti a Natale, quando si incrementa la produzione di rifiuti. E poi, in vista del Giubileo, l’individuazione di undicimila punti strategici, dalle fermate Atac ai musei, ospedali, parrocchie, stazioni metro, in modo da essere pronti all’apertura della Porta Santa, l’8 dicembre del 2024.

 

  

 

La prima fase, già avviata, prevede il ripristino di un numero sufficiente di mezzi per la raccolta rifiuti e un’implementazione del personale. Al momento dell’insediamento, venti giorni fa, Filippi ha registrato 99 mezzi fermi in attesa di riparazione, di cui 45 pesanti e 54 leggeri. Per far fronte alla carenza è stato programmato l’affitto di 22 veicoli pesanti e il recupero immediato di cinque mezzi in manutenzione. Il piano prevede un innesto di 113 mezzi (tra quelli in affitto e quelli riparati) a inizio settembre. Il numero salirà a 194 entro fine anno e a 400 per l’avvio del Giubileo. «A settembre contiamo già di avere più mezzi ma è l’inizio di un percorso di miglioramento. Con questo piano saremo in condizioni di uscire dalla crisi delle scorse settimane per arrivare al Giubileo con una flotta adeguata», ha spiegato il sindaco. Per quanto riguarda il personale sono state fatte 410 assunzioni in Ama a fronte di 227 cessazioni e da pochi giorni è partito il reclutamento di altri 200 giovani netturbini. È stato ridotto del 25 per cento l’assenteismo e del 10 per cento il tasso degli inidonei. I tre piani che saranno avviati a settembre, quindi, potranno contare su una disponibilità maggiore di mezzi e personale.

 

 

Il piano per le scuole interesserà la pulizia nelle aree limitrofe a un centinaio di plessi: è previsto lo spazzamento delle strade, il lavaggio e la sanificazione dei cassonetti, la verifica delle postazioni del porta a porta. Il piano per la rimozione delle foglie dalle caditoie, in vista delle piogge autunnali, interesserà 750 chilometri di strade. Il piano di spazzamento delle strade consolari, tra cui Aurelia, Cassia, Flaminia, Salaria, Tiburtina, Casilina, Appia, si snoderà lungo 400 chilometri: su 30 itinerari, per un totale di 300 chilometri di strade, verrà effettuato anche un lavaggio intensivo. Per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti delle utenze commerciali, altro nodo critico, l’azienda ha avviato una verifica interna sulle attività svolte dalle ditte in appalto per comprendere come implementare il servizio, eventualmente anche con una diversa procedura di gara. Sul lungo periodo, la strategia di riorganizzazione prevede «la creazione di undicimila punti strategici di controllo in tutta la città, saranno 30 per 356 zone e ciascuna zona avrà una estensione di 25 chilometri di strade per circa 8 mila abitanti. È un servizio preparatorio sugli itinerari giubilari», ha spiegato Filippi. Sulla carta la "rivoluzione Ama" è pronta. Ai romani non resta che sperare fiduciosi che al rientro dalle ferie trovaranno una città finalmente «normale». ©