niente rimborsi

Regione Lazio, la farsa dei bonus turismo: la piattaforma per il rimborso non funziona

Damiana Verucci

Una notte in più gratis se se ne prenotano due o tre, due notti senza pagare se se ne prenotano cinque. E in più, nel pacchetto, è compresa un'esperienza, come un giro in bici, una visita al museo, un tour enogastronomico in uno dei tanti luoghi della nostra regione. Insomma, la Regione Lazio mette in piedi una bella iniziativa per spingere il turismo, peccato che poi inciampa in un «errore tecnico», che rischia di vanificare il tutto, come denunciano prontamente Assoviaggi Lazio Confesercenti e Fiavet Lazio. Sì perché l'assessorato al turismo avrebbe dovuto attivare subito la piattaforma di rendicontazione delle fatture emesse dalle agenzie di viaggio aderenti all'iniziativa, presso le quali si è obbligati a passare per goderne, in modo che le stesse che applicano lo sconto al cliente possano poi ottenere il rimborso dalla regione. Nulla di tutto ciò; ad oggi la piattaforma non esiste e tante agenzie hanno bloccato le prenotazioni.

 

  

 

«Siamo stati i promotori di questa iniziativa perché ci crediamo fortemente - spiega la Presidente di Assoviaggi, Cinzia Renzi - è un modo per far conoscere la nostra regione, per spingere il turismo e coinvolge le agenzie di viaggio che l'anno scorso erano state escluse. Ma se poi chi aderisce, e siamo oltre mille nel Lazio ad averlo fatto, non ha la garanzia di ottenere il rimborso in quanto non può mostrare fattura come invece era previsto, va da sé che l'iniziativa, tanto lodevole, rischia di perdere ogni tipo di efficacia». Le agenzie hanno a disposizione di media circa 21 mila euro di sconto da applicare ai clienti, un bel «tesoretto» che potrebbe andare sprecato se non si mettesse subito on line questa piattaforma. Tanto più che di tempo per farlo c'è stato, visto che «Più notti, più sogni, più Experience» è stata presentata ad aprile ed ha subito riscosso un certo successo con prenotazioni, racconta Renzi, che arrivano anche da oltreoceano.

 

 

«Abbiamo più volte fatto presente all'Assessorato al Turismo della Regione Lazio - prosegue Stefano Corbari, presidente Fiavet Lazio - tutte le criticità ancora non risolte nella misura e soprattutto abbiamo frequentemente sollecitato notizie in merito ai ritardi, ma nonostante le rassicurazioni di una attivazione a fine maggio ancora tutto tace e le nostre successive richieste di chiarimenti sono cadute nel vuoto». Da qui la richiesta delle due associazioni di categoria di attivare immediatamente la piattaforma «altrimenti questo rischia di essere l'ennesimo colpo al nostro comparto già fortemente provato dagli anni di pandemia». Le agenzie di viaggio sono tra le imprese più colpite dal Covid e solo da pochi mesi stavano cercando di risollevare la testa, grazie ad una ripresa del turismo seppure non ancora ai livelli pre pandemici. Sembra che per la riattivazione della piattaforma servirà ancora qualche giorno, la prima settimana di luglio dovrebbe essere quella decisiva perché l'iniziativa vada a regime. Nel frattempo, però, altre prenotazioni saranno bloccate, un vero peccato, che si poteva evitare.