caos sanità

Liste d'attesa fuori controllo, flop della nuova app per le visite nel Lazio

Antonio Sbraga

Anche con la nuova «App» restano «down» le liste d'attesa nel Lazio. Un 88enne residente nella provincia di Roma ha provato il nuovo sistema di prenotazioni della Regione per fissare un primo appuntamento dall'urologo con priorità programmabile: dal terminale sono uscite fuori 15 disponibilità, però erogabili solo da 7 aziende su 17 (Asl Roma 1, 2 e 3, Policlinico Umberto I o Asl Latina e Viterbo). Ma nella sua Asl di residenza, al pari di altre 9 aziende, non c'è nessuna disponibilità. Quindi, se vorrà fissare un appuntamento (dal più immediato, domani al Distretto reatino di Osteria Nuova, a quello più procrastinato, il 24 maggio a Villa Betania di Roma o all'Icot di Latina), sarà in ogni caso costretto a fare il «pendolare sanitario». Ma con la nuova «App» si possono prenotare per il momento solo 13 tipi di prime visite, non gli esami diagnostici, che presentano da sempre i tempi più lunghi. Secondo i dati del sistema di rilevazione dei tempi di attesa, con il quale la stessa Regione monitora ogni settimana le visite e gli esami diagnostici per classe di priorità «differibile» (non urgente), in nessuna struttura sanitaria del Lazio questa settimana è possibile avere la prenotazione di una risonanza magnetica muscoloscheletrica con mezzo di contrasto entro i tempi massimi previsti dalla norma: risulta lo «0,0%» di possibilità, infatti, di fissare un appuntamento entro i 2 mesi prescritti dalla priorità «differibile».

 

  

 

Poi in quasi ciascuna delle 17 aziende sanitarie ed ospedaliere ci sono altri appuntamenti dalle possibilità "azzerate": la peggiore questa settimana è l'Asl Latina, maglia nera regionale con ben 5 tipi di appuntamenti con lo 0,0% per Tac del capo senza contrasto, Tac torace senza mezzo di contrasto, Risonanza magnetica del cervello sia con che senza mezzo di contrasto ed ecografia dell'addome inferiore. Per un totale di 15 bollini rossi (quelli con cui la Regione indica «le prenotazioni entro lo standard minori del 50%» nel rispetto dei tempi massimi) e 12 caselle bianche su 69 prestazioni. Al secondo posto del mesto podio c'è un tris formato dall'Asl Roma 2, dal San Giovanni-Addolorata e dall'Asl Viterbo, tutte con 3 prestazioni «inaccessibili»: la Risonanza magnetica del cervello, Tac addome completo senza mezzo di contrasto e la colonscopia con biopsia (con 10 bollini rossi e 7 caselle bianche) nella più grande Asl romana.

 

 

Zero possibilità anche per Risonanza magnetica addome inferiore e scavo pelvico, Tac del capo e Tac addome completo nel più antico ospedale capitolino (3 bollini rossi e 15 caselle bianche) e terno di zeri per Risonanza magnetica della colonna, Tac rachide e l'esame audiometrico tonale nella Tuscia (con 7 bollini rossi e 7 caselle bianche). Ex-aequo anche per il terzo posto: con 2 appuntamenti impossibili per l'Asl Roma 4 (visite gastroenterologiche e risonanze magnetiche del cervello più 9 bollini rossi e 7 caselle bianche) e l'Asl Frosinone (Risonanza magnetica addome inferiore e scavo pelvico ed eco-color-doppler dei tronchi sovra-aortici più 10 bollini rossi e 6 caselle bianche). Mentre l'azienda sanitaria che offre il minor numero di prestazioni resta l'Asl Roma 5: solo 42 tipi di appuntamenti a fronte dei 69 assicurati nelle altre aziende.