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delitto della caffarella

Dopo due settimane i tabulati sono in Procura. Ora la verità sull'omicidio

Consegnati gli elenchi che potranno chiarire molti punti oscuri della vicenda

Dopo due settimane i tabulati sono in Procura. Ora la verità sull'omicidio

Trascorsi tredici giorni dall’omicidio di Luca Sacchi, sono finalmente arrivati i tabulati telefonici sollecitati “con urgenza” ai diversi gestori. Si spegne così la polemica nata intorno ai ritardi dei documenti richiesti agli operatori dalla Procura di Roma.
Ieri, mentre il sostituto procuratore Nadia Plastina era in attesa di ricevere i documenti richiesti, sono emersi nuovi elementi sulla macchina con cui Valerio Del Grosso e Paolo Pirino sono fuggiti lo scorso 23 ottobre, dopo aver ucciso il personal trainer appena fuori dal pub John Cabot di via Tommaso Mommsen. La Smart non sarebbe stata noleggiata da Pirino. Si tratterebbe di una macchina che il ragazzo avrebbe ottenuto dopo aver chiamato la concessionaria per chiedere un intervento a causa di un guasto rilevato alla Mercedes Classe A della madre. In altre parole era una macchina di cortesia, una Smart che i due giovani avrebbero danneggiato per poi farsela sostituire il giorno dopo il delitto. Precisazioni che non cambieranno l’esito delle indagini, sempre se i carabinieri che hanno sequestrato il mezzo non ricostruiscano nuovi scenari grazie a eventuali impronte che potrebbero rinvenire sul mezzo.
L’accertamento più atteso e importante resta quello relativo ai tabulati telefonici. Vengono spesso acquisiti come prove e altro non sono che semplici elenchi in cui emergono tutti i contatti di un’utenza negli ultimi due anni. Gli inquirenti le chiedono e i diversi gestori le forniscono. Ma le compagnie telefoniche non hanno l’obbligo di muoversi entro certi paletti temporali. E capita spesso tra i corridoi delle Procure di sentire sbuffare magistrati che restano giorni in attesa di ricevere i dati richiesti.
Nel fascicolo che vede Valerio Del Grosso e Paolo Pirino accusati di omicidio, rapina e porto abusivo di armi, fino a ieri mancava l’esito dei tabulati. Adesso è arrivata l’analisi che potrebbe o meno confermare l’esistenza di contatti pregressi tra gli arrestati e gli amici di Luca Sacchi, facendo dunque chiarezza sulla compravendita di “erba” sfociata in rapina e quindi in omicidio.

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