Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

La verità in 5 anni. Questa è giustizia

Infondate le accuse che hanno infangato Roma a lungo. Ridimensionata anche la corruzione. Ma gli imputati non erano angioletti

Franco Bechis
  • a
  • a
  • a

Non fu dunque Mafia capitale, e lo possiamo dire questa volta con certezza perché ieri è arrivato il grado definitivo di giudizio sull'inchiesta penale che nel 2014 decapitò il potere a Roma ed espose l'immagine della capitale alla vergogna mondiale. Non fu mafia, e avendo cassato o mandato a ricalcolare una lunga serie di reati in altro giudizio di appello, quel che resta è una serie di brutte storie e storielle di corruzione e malaffare non diverse da quelle che si sono registrate in ogni provincia di Italia. Anzi, viste le dimensioni della capitale di Italia, quelle diventano storie obiettivamente minori. Non c'è da dispiacersene per l'immagine di Roma in qualche modo riabilitata dalle sentenze, anche se quella tesi di accusa ha prodotto negli anni parecchi danni, regalando su basi così fragili libri, film e fiction su una male capitale riconosciuta ora frutto di fantasia investigativa. La tesi di accusa montata dall'ex procuratore Giuseppe Pignatone e dalla sua squadra di collaboratori è dunque stata polverizzata dalla Cassazione in modo anche più netto di quanto non era avvenuto nel primo grado di giudizio... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI

Dai blog