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VERSO LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Sondaggio choc in VIII Municipio: M5S fuori dal ballottaggio

In vantaggio il candidato di centrosinistra Amedeo Ciaccheri col 42,4% davanti a quello di centrodestra Simone Foglio (26,5%)

Sondaggio choc in VIII Municipio: M5S fuori dal ballottaggio

Grillini esclusi dal ballottaggio in VIII Municipio, quello di Garbatella, Montagnola, Ostiense e San Paolo, che andrà al voto il prossimo 10 giugno. Al secondo turno, se si votasse oggi, se la giocherebbero il candidato della sinistra Amedeo Ciaccheri e quello di centrodestra Simone Foglio, che ieri ha inaugurato il proprio comitato elettorale. A rivelarlo è un sondaggio commissionato dal comitato Ciaccheri e realizzato da Izi Spa-Metodi, analisi e valutazioni economiche. Secondo la rilevazione demoscopica, Ciaccheri, candidato presidente nel Municipio VIII con la Coalizione Nuovo Municipio, si attesterebbe al 42,4%. Dietro di lui Simone Foglio, candidato presidente della coalizione di centrodestra formata da Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega e Lista civica, che arriverebbe al 26,5%. Staccato il candidato del MoVimento 5 Stelle Enrico Lupardini, fermo al 20,4%. Un dato che negherebbe ai pentastellati l'accesso al secondo turno in programma il 24 giugno e che rappresenterebbe una sonora bocciatura per l'amministrazione capitolina guidata dalla sindaca Virginia Raggi. Nel 2016 infatti il M5S andò al ballottaggio e vinse contro la candidata del Pd Anna ita Marocchi. Ma rispetto a due anni fa molto è cambiato. L'amministrazione municipale grillina è caduta in seguito alle dimissioni dell'ex minisindaco Paolo Pace (passato ora in FdI e alleato di Foglio) causate da insanabili fratture all'interno della maggioranza M5S. Centrodestra e centrosinistra hanno poi ritrovato l'unita. Due anni da la frattura Marchini-Meloni portò a due diverse candidature in VIII Municipio: Maurizio Buonincontro e Alessio Scimè (oggi entrambi candidati nella lista FdI), nessuo dei due riuscì ad arrivare al ballottaggio. Allo stesso modo, la traumatica fine dell'esperienza di Ignazio Marino e le dimissioni di massa dei consiglieri comunali Pd portarono alla divisione del campo del centrosinistra con le candidature a sindaco di Stefano Fassina per Sinistra per Roma e Roberto Giachetti per il Pd, che in VIII Municipio si tradussero nelle candidature del presidente uscente Andrea Catarci e della Marocchi. La ricomposizione dei blocchi classici di centrodestra e centrosinistra e il calo di consensi M5S dopo le dimissioni di Pace, secondo il sondaggio Izi, porterebbe a uno scenario completamente rivoluzionato rispetto a due anni fa. Così gli altri candidati: Massimiliano Pugliese (CasaPound Italia) 3,5%, Rita Chiavone (Potere al Popolo) 2,3%, Valerio Cianciulli (Lista Otto e Basta), 2,3% Lorenzo Lang (Partito Comunista) 1,7%, Guido Pianeselli (Il Popolo della Famiglia) 0,8%. Il 29,9% degli intervistati dichiara che non voterà. Il sondaggio ha avuto come popolazione di riferimento gli elettori del Municipio VIII. Sono state effettuate 850 interviste tra il 21 maggio e oggi. «Il Municipio VIII si conferma un laboratorio dove una proposta giovanile radicale e radicata sbaraglia le destre e i populismi», è il commento del Comitato Ciaccheri, col candidato presidente che al secondo turno partirebbe in vantaggio e favorito. Ma con tre incognite: l'affluenza, l'assenza del voto di lista e di preferenza e l'impossibilità di prevedere i flussi degli elettori grillini.

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