Roma, far west davanti alla discoteca Qube
Al termine di una rissa un ragazzo tenta di entrare. Respinto se ne va, poi torna e spara contro l'ingresso e il botteghino LEGGI ANCHE Protestano per la movida, gomme squarciate
Furioso per non esser stato fatto entrare dai buttafuori della discoteca, si è ripresentato insieme ad un complice per vendicarsi. Almeno otto i colpi di pistola esplosi contro l'ingresso, mentre decine di ragazzi erano ancora all'interno, poco prima della chiusura. Tragedia sfiorata questa mattina all'alba in via di Portonaccio. Intorno alle 5, dopo una violenta rissa all'esterno del noto locale “Qube”, un ragazzo ha tentato di entrare con il volto e gli abiti insanguinati dal pestaggio. Al rifiuto dell'addetto alla sicurezza e all'ennesimo tentativo andato a vuoto, il giovane si è allontanato per tornare diversi minuti dopo armato di pistola. Un calibro piccolo, sembrerebbe, con il quale ha fatto fuoco più volte contro la porta principale ed il botteghino. Nessuno dei ragazzi all'interno della discoteca è rimasto ferito. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato Sant'Ippolito ed i colleghi della Scientifica. Da un'ogiva conficcata nel portone del locale si potrà risalire all'arma usata dal “pistolero”, scomparsa insieme a lui. Intanto gli investigatori, in attesa di visualizzare anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza, hanno fermato un ragazzo che avrebbe preso parte alla rissa ed inizialmente ritenuto il responsabile della sparatoria. Emiliano P. 20 anni, inizialmente denunciato per tentato omicidio, è stato arrestato per favoreggiamento.
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