Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Il cane «impiccato» e l'assassina di Cairo Montenotte

A_--_WEB

Aizzano il mastino contro la polizia, ma il cane (nella foto), che poi soffocherà, legato a una corda corta, sfigura una passante di 68 anni. Non una donna qualsiasi, ma Maria Gigliola Guerinoni, la...

  • a
  • a
  • a

Aizzano il mastino contro la polizia, ma il cane ( nella foto) , che poi soffocherà, legato a una corda corta, sfigura una passante di 68 anni. Non una donna qualsiasi, ma Maria Gigliola Guerinoni, la «Mantide» di Cairo Montenotte, condannata nel 1989 per l'uccisione del suo amante Cesare Brin, dal 2002 a Roma dove ha scontato l'ultima parte della pena in regime di libertà lavorando di giorno nella casa vacanze delle suore Serve di Maria Mantellate a due passi dal Senato e Piazza Navona. Sarebbe proprio lei ad essere stata asssallita domenica alle 20 in via Fransco Selmi a San Basilio, di fronte alla pizzeria Arena. La donna è stata operata ieri all'ospedale Pertini. E dovrà tornare di nuovo sotto i ferri perché ha riportato profonde ferite (il mastino morde e strappa) su gamba, natica e mano del lato sinistro. Terribile l'aggressione, ma anche il decesso della povera bestia, su cui indaga la Procura. Verso le 20 dell'altra sera la chiamata al 113. Due romeni, Vasile Topos e Giorgio Cosmin, di 30 e 32 anni fanno "cinema" nella pizzeria Arena, con la vetrata infranta. Gli stranieri sguinzagliano il cane contro la polizia e tentano di sfilargli la pistola. Ma la bestia colpisce a caso la passante. Il cane poi viene legato a una inferriata. Si agita. Ansima. La polizia chiama il soccorso del servizio veterinario dell'Eur che però è occupato ad Ostia. Per tentare di respirare il cane sale con le zampe anteriori sul muretto. Ma alla fine muore soffocato.

Dai blog