«Poche regole ma chiare»
PaoloGelsomini, portavoce del coordinamento residenti città storica critica l'ultima ordinanza Alemanno e accetta l'idea di sedersi allo stesso tavolo con gli esercenti. Gelsomini, cosa serve per combattere l'abusivismo commerciale in centro storico? «Sarebbe sicuramente meglio un testo unico sul commercio, semplice e con poche regole chiare. Quest'amministrazione avrebbe dovuto lavorarci da subito. Alla fine si è trovata a dover contrastare il fenomeno dell'abusivismo dilagante del commercio in centro e doveva farlo in fretta. Così non ha potuto fare altro che ricorrere ad una ordinanza». Dunque, meno ordinanze e più delibere e testi unici? «Assolutamente sì. L'ordinanza ha di per sé carattere contingibile ed urgente. Non può essere reiterata nel tempo, motivo per cui come nel caso dell'anti alcol è stata bocciata dal Tar, e non può sostituire il normale modo di amministrare la città». Voi residenti usate spesso toni duri nei confronti degli esercenti. È vera contrapposizione? «Sono amico di molti commercianti e ritengo che per diverse questioni sarebbe importante sedersi attorno ad uno stesso tavolo e confrontarsi. L'ho detto anche di recente ad alcuni esponenti capitolini in occasione di un incontro». E loro cosa le hanno risposto? «Che avevano paura ci scappasse la rissa (ride ndr). Ma non sarebbe assolutamente così. Il confronto è importante. Diverso è quello che fa il Comune, vale a dire le consultazioni, su ogni questione, prima con una parte, ad esempio noi residenti, e poi con l'altra, gli esercenti. Finisce di fatto per non ascoltare nessuno». Amministrazione Alemanno bocciata o promossa sulle tematiche del commercio? «Sicuramente bocciata. E non solo per l'ultima ordinanza che a nostro avviso va ritirata e sostituita con un'altra che contempli tutte le altre ipotesi di abusivismo. Sarebbe stato opportuno snellire i tempi dell'amministrazione, fare il piano del commercio tanto promesso dall'assessore al Commercio Davide Bordoni ma rimasto nelle intenzioni. Puntare realmente sul decoro del centro storico. Insomma, la sensazione è che ci si sia mossi troppo in ritardo su tematiche che sono di estremo interesse per la nostra città». Dam.Ver.
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