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I lavoratori Idi pagheranno l'Imu in primavera

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Su proposta dell'assessore al Bilancio e allo sviluppo economico Carmine Lamanda, la Giunta capitolina ha disposto di differire di sei mesi il pagamento del saldo dell'imposta municipale unica in scadenza il prossimo 17 dicembre. Il provvedimento riguarda i 1.800 dipendenti del Gruppo Idi-Sanità (Istituto Dermopatico dell'Immacolata e San Carlo di Nancy) ed è stato adottato per la particolare situazione di crisi in cui versano i lavoratori del polo sanitario Idi, che non percepiscono il salario da oltre quattro mesi, anche se continuano a fornire le prestazioni ai cittadini. «Un segnale importante che deve rappresentare la spinta a sostenere tutti i lavoratori della sanità, sia pubblica che privata», lo ha definito il sindaco Gianni Alemanno, parlando a margine di un convegno sulla sanità in Campidoglio. Sempre in relazione all'«affaire» Idi, la Procura ha smentito recisamente le notizie di stampa secondo cui le quali piazzale Clodio avrebbe presentato la Tribunale fallimentare della capitale «istanza di fallimento oppure richieste di altra natura (procedure di concordato o di amministrazione controllata) nei riguardi dell'Istituto dermopatico) e del San Carlo. Lo hanno precisato in un comunicato congiunto il procuratore capo Giuseppe Pignatone e l'aggiunto Nello Rossi. L'Istituto e l'ospedale, alla luce di un provvedimento preso il 24 ottobre scorso dal Tribunale fallimentare, «non possono essere considerati "soggetti giuridici autonomi" rispetto alla proprietà». ovvero la «provincia italiana della Congregazione dei figli dell'Immacolata Concezione», sottolineano i due magistrati, agiungendo che i due enti devono essere qualificati «alla stregua di aziende ospedaliere di proprietà della "provincia" e quindi come tali insuscettibili di assumere un'autonoma personalità giuridica e di assoggettamento "uti singoli" alla disciplina della legge fallimentare». Il comunicato, tra l'altro, mette in evidenza che da tale decisione consegue come tutte le richieste e gli atti amministrativi riferiti ai singoli istituti e non alla provincia nel suo complesso devono essere considerati superati dalla nuova qualificazione giuridica operata dal Tribunale fallimentare. Nel frattempo, la Procura «sta effettuando nuove valutazioni con riferimento alla situazione complessiva della provincia italiana della Congregazione dei figli dell'Immacolata Concezione». Di conseguenza «ogni determinazione in materia verrà assunta nel rigoroso rispetto delle norme vigenti, nella consapevolezza del grande valore che gli istituti ospedalieri in questione rivestono per la collettività». Martedì il tribunale fallimentare aveva sbloccato cinque milioni di euro per il pagamento di una mensilità aretrata ai lavoratori Idi. Mau. Gal.

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